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Cassa integrazione a Rieti. Paolucci (Uil): «Torna a salire l’ordinaria. Indici in crescita anche per la straordinaria»

«Indici in salita per la cassa integrazione ordinaria, straordinaria e quella in deroga. È questa la fotografia del nostro territorio che emerge dai dati del rapporto del nostro sindacato», dice Alberto Paolucci, Segretario generale della Uil di Rieti e della Sabina romana

«Indici in salita per la cassa integrazione ordinaria, straordinaria e quella in deroga. E’ questa la fotografia del nostro territorio che emerge dall’elaborazione dei dati del sesto rapporto del servizio politiche attive e passive del nostro sindacato». Lo dice Alberto Paolucci, Segretario generale della Uil di Rieti e della Sabina romana.

«A giugno – dice l’esponente Uil – abbiamo registrato oltre 9mila ore concesse di cassa integrazione ordinaria, quasi 60mila di straordinaria e 480 di cassa in deroga. Rispetto al mese precedente, globalmente la cassa integrazione registra un più 89,2 per cento».

«Spicca il dato della cassa ordinaria che in un solo mese passa da 1120 a quasi diecimila ore, un numero in controtendenza rispetto a quanto accaduto in precedenza – spiega Paolucci – Ma se complessivamente da gennaio a giugno del 2018 le ore di ammortizzatori sociali erano state poco più di 387mila, in questi primi sei mesi sono state quasi 255mila, che tradotto in termini percentuali significa un decremento complessivo del 34,1».

«Tornando a confrontare il mese di maggio con quello di giungo – aggiunge Paolucci – Tra le province laziali quella di Rieti è la terza per ore di cassa straordinaria concessa a lavoratori e lavoratrici. Prima di noi c’è Roma e Frosinone, dietro si collocano Latina e Viterbo con zero ore accordate. Per quanto riguarda invece straordinaria, solo Viterbo è ferma a zero».

«I numeri – conclude Paolucci – confermano una situazione di sofferenza del nostro territorio. C’è innanzitutto da verificare se le oscillazioni congiunturali si stabilizzeranno. Ma è già chiaro che senza una decisa ripresa degli investimenti pubblici e privati, non potrà esserci il rilancio del sistema produttivo e dell’occupazione. La Uil è impegnata affinché le vertenze aperte e i tavoli che sono chiamati ad affrontarle, portino a risultati positivi. In questo panorama resta comunque evidente che gli ammortizzatori sociali sono una validissima misura per conservare quei posti di lavoro che altrimenti evaporerebbero al sole e al caldo di questi giorni».

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