Caritas parrocchiali a confronto

Che i poveri li avremmo avuti sempre tra noi lo aveva detto lo stesso Gesù: quanto mai vero per chiunque abbia a che fare con la vita parrocchiale dove l’occasione per dimostrare lo stile di una Chiesa chiamata a servire l’ampia realtà delle povertà davvero non manca mai. L’immagine eloquente, scelta per le immaginette della Quaresima di carità la cui giornata a livello diocesano si celebra nell’odierna domenica, è la simpatica vignetta scelta dalla Caritas parrocchiale di S. Michele Arcangelo: il disegno di una Chiesa che lava i piedi al mondo bisognoso. Compare nei bigliettini che oggi sono distribuiti ai parrocchiani del Borgo, e dai membri del locale gruppo Caritas lasciati anche come ricordo, al termine della cena in fraternità, ai “colleghi” delle altre parrocchie intervenuti al pomeriggio di riflessione e confronto ospitato nella parrocchia il cui parroco è pure il direttore della Caritas diocesana. È toccato a lui, don Benedetto Falcetti, accogliere a S. Michele diversi animatori che nelle parrocchie reatine portano avanti la pastorale caritativa e i servizi verso i bisognosi che, tra mille difficoltà, le comunità promuovono. Bisognosi che in qualche modo ci disturbano e ci provocano, ha ricordato don Fabrizio Borrello, invitato a tenere la riflessione introduttiva basata sul messaggio per la Quaresima di papa Francesco. E che, nella vicinanza del vissuto parrocchiale e delle attività animate dai vari gruppi Caritas (oltre che nel centro di ascolto funzionante a livello diocesano) possono sperimentare la misericordia di una Chiesa che si fa vicina ai poveri, in quello spirito di servizio che il vescovo Lucarelli – intervenuto al termine del pomeriggio celebrando la Messa coi presenti – ha ricordato essere l’essenza stessa della vita cristiana di cui la Caritas è chiamata a farsi promotrice.

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