Canzoni da indovinare. “Music Quiz” in onda su Rai 1 sotto la guida di Amadeus

Il quiz e la musica sono due ingredienti che sono stati spesso protagonisti nel palinsesto televisivo di ieri e di oggi anche da soli. Se ri-amalgamati in modo efficace, non possono che produrre un programma di successo. Così è avvenuto, stando ai dati d’ascolto, nel caso di “Music Quiz”, la trasmissione di Rai 1 (venerdì h. 21.20) che rappresenta la versione italiana del format francese “Le Grand Blind Test”, condotta da Amadeus e prodotto in collaborazione con Endemol Shine Italy.

La formula è semplice ed efficace. Ogni puntata vede fronteggiarsi due squadre, ciascuna composta da 4 personaggi (più o meno) famosi – attori, cantanti, comici, personaggi televisivi… – fra cui un capitano, che prendono parte a vari giochi di carattere musicale. Si comincia con “Senti chi canta”, gioco introduttivo in cui le due squadre devono scrivere in 20 secondo il nome dell’interprete della canzone che viene trasmessa. Si passa poi a “Bimbo Mix”, in cui bisogna indovinare l’interprete del motivo cantato da un bambino con la cuffia sulle orecchie.
In “Cover improbabili” bisogna indovinare l’interprete di una canzone suonata da due artisti con i piedi su un’enorme tastiera musicale, un ensemble con un gruppo di zampogne, un quartetto di arpe e altri strumenti. “Musica su misura” chiama ciascun concorrente a scrivere sul proprio tablet l’interprete di alcune canzoni tutte legate da un unico tema, oggetto della manche. In “Ospite desiderato” le squadre devono indovinare l’interprete delle canzoni trasmesse da cinque mangiadischi in contemporanea, successivamente l’ospite in studio canta alcune cover di cui le squadre devono trovare l’interprete originale.

Si passa poi a indovinare l’interprete di una canzone cantata da un ospite con la cuffia sulle orecchie, per arrivare a “Parole, parole, parole”, prova che chiama le squadre a scrivere su un tablet l’interprete della canzone il cui testo viene letto da un ospite in studio. In “Twist & Quiz” bisogna indovinare l’interprete di una canzone cantata con voce rallentata o accelerata, mentre in “Intrusong” ciascun concorrente deve indovinare l’interprete di alcune canzoni ballate da vip all’interno di filmati d’epoca.

“C’era una volta” invita i due team a indovinare l’interprete della canzone la cui storia viene raccontata da alcuni bambini, in “Dj Mix” bisogna indovinare l’interprete di due canzoni mixate contemporaneamente da un dj. “Prego, si accomodi” vede un concorrente per squadra cantare a cappella alcune canzoni di un’epoca in cui la manche è ambientata.
Al termine della puntata il team vincitore va a giocare a “Il disco d’oro”, il gioco finale che vede ciascun membro della squadra impegnato singolarmente a indovinare in 60 secondi il maggior numero di interpreti di canzoni appartenenti a una determinata categoria. Al vincitore finale si assegna un disco d’oro… di plastica.

L’importante è divertirsi e pare che i concorrenti ci riescano, stimolati da un presentatore che sembra particolarmente a suo agio in programmi di questo genere. Dallo studio il divertimento rimbalza facilmente anche fra il pubblico a casa. Gli spettatori possono infatti cimentarsi a loro volta nell’indovinare gli interpreti fra una prova e l’altra, magari gareggiando – oltre che con le squadre concorrenti – anche con parenti e amici che si trovano in casa con loro.

Gli ascolti delle prime puntate sembrano confermare l’apprezzamento della proposta da parte dei telespettatori, con una media di oltre 3 milioni di contatti per ogni puntata, corrispondente a un più che rispettabile 16-17% di share.

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