Parrocchie

Campo di fine estate per i ragazzi del post-cresima di San Francesco Nuovo: una tre giorni di fraternità e riflessione

Grazie a un po' di creatività i giovani di Piazza Tevere hanno vissuto il loro consueto campo estivo, restando in parrocchia, con qualche puntatina nei dintorni

L’impossibilità di organizzare un campo classico a causa del Covid non ha frenato gli operatori pastorali di San Francesco Nuovo, che d’intesa col parroco don Giovanni Franchi non hanno voluto rinunciare al consueto appuntamento estivo per i ragazzi del post cresima. Così, se non ci si è potuti spostare per il tradizionale campo residenziale, lo si è svolto restando in parrocchia, con qualche puntatina nei dintorni.

Il complesso parrocchiale ha fatto dunque da base per le attività proposte – nel pieno rispetto delle misure sanitarie – agli adolescenti: catechesi, liturgie, momenti di condivisione, giochi si sono dunque svolti in gran parte lì al quartiere Piazza Tevere. “Non è bene che l’uomo sia solo”, il tema proposto all’entusiasta brigata di 36 ragazzi fra i 13 e i 19 anni che hanno trascorso una tre giorni di fraternità e riflessione, guidati da 12 padrini (i catechisti che li avevano accompagnati al percorso di iniziazione cristiana e che, da attenti “mistagoghi”, continuano a star loro vicini come fratelli maggiori nella formazione alla fede) e con l’aiuto di altri sei giovani poco più grandi (gli ex “post cresima” ora cresciuti) che si sono occupati dei giochi. Tutto, dalla preghiera mattutina alla “pizza sotto le stelle” serale prima di venir ripresi dalle famiglie per tornare a casa a dormire, con intensità di proposte e inviti a interrogarsi sul valore delle relazioni, aspetto fondante dell’essere umano secondo il progetto di Dio.

Un tocco di brio con movimento nella natura lo ha dato la mattinata ad “Avverusticando park” a Colle San Mauro, mentre la mattinata di sabato ha visto i teenager pellegrinare a piedi dal Macelletto per raggiungere il santuario francescano di Fonte Colombo. Poi, il pomeriggio, il rientro in parrocchia, per concludere l’attività con caccia al tesoro, condivisione di esperienze e la celebrazione eucaristica.

Rispondi