La “Buona Scuola”? Speriamo!

Per la seconda volta in poco più di due settimane si sono radunati a Rieti gli stati generali della scuola: al primo incontro, svoltosi a metà ottobre presso la sede dell’IPSAAR con il dottor Gildo De Angelis, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, la dottoressa Graziella Del Rosso dirigente dell’Ufficio XIII Ambito Territoriale della Provincia di Rieti e lo staff degli Ispettori Tecnici è seguita nella mattinata del 3 novembre l’attesa riunione con il Capo di Gabinetto del Ministro dell’Istruzione, il reatino Alessandro Fusacchia, che volentieri è tornato in questa sua nuova e prestigiosa veste tra i banchi del suo Liceo, lo Scientifico Carlo Jucci.

La platea, folta di 230 partecipanti tra dirigenti scolastici, professori di ruolo e agguerriti precari, giovani e giovanissimi, sindacalisti e genitori, è stata coinvolta in un dibattito senz’altro apprezzabile ma di fatto ingessato nei modi rigidi dell’intervento programmato, preceduto e seguito dalla illustrazione dei contenuti da parte del giovane Capo di Gabinetto, alla presenza dei genitori comprensibilmente orgogliosi ed emozionati.

Certo più sfumati e complessi sono i sentimenti ed i pareri suscitati nel variegato uditorio: così com’è, la “Buona Scuola” è una carta che presenta spunti interessanti e irrisolte criticità. E non è un caso che sia stata prevista la consultazione on line dal 15 settembre al 15 novembre prossimo, per testare e raccogliere le osservazioni degli addetti ai lavori e degli utenti, dei fruitori e degli operatori secondo una modalità innovativa che sembrerebbe garantire la sostanziale democraticità del dibattito della scuola che vorremmo.

Il problema di fondo, di fatto, è proprio questo: ognuno, in base alla propria esperienza, al proprio ruolo, alla propria sensibilità, ha in mente un’idea di scuola difficilmente confrontabile e, soprattutto, riconducibile a sintesi entro uno schema che rimane distante e distaccato da una visione valoriale di tipo umanistico.

Il dottor Fusacchia ha congedato i presenti dichiarando che il pacchetto della “Buona Scuola” andrà accolto ed attuato in toto, semmai aggiustandone “gli ingredienti”.

Come diceva una studentessa citata più volte dal Direttore Regionale De Angelis, a tutti piacerebbe al mattino entrare a scuola con un sorriso e, soprattutto, ci piacerebbe ancora averlo stampato sul viso all’uscita, soddisfatti del lavoro compiuto, motivati, gratificati dall’apprezzamento altrui: auguriamoci che questa scuola rinnovata sia buona davvero per tutti.

Rispondi