La buona novella

Leggi e rileggi:

Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio” (Mc 1,1).

Medita e rifletti:

Ormai lo sanno anche le pietre che il termine “vangelo” significa “buona novella”, “lieto annunzio” “notizia esaltante”, eppure non so quanti tra noi, sfogliando le pagine del Nuovo Testamento, hanno la sensazione di aver tra le mani il resoconto della più esaltante e gioiosa notizia di tutti i tempi. Nonostante tutte le dichiarazioni di principio il vangelo resta un codice etico-morale nel quale rinvenire le regole del buon comportamento cristiano cui uniformare la nostra vita, le scelte, i valori. Sarebbe sciocco negare la validità e l’importanza di questo approccio al vangelo, eppure dovremmo essere in grado, di cogliere la buona notizia che in maniera più o meno esplicita in esso è sottesa. Questa è la sfida che lancio a me stesso e di riflesso anche a voi: scrutare con occhi nuovi le pagine ingiallite della nostra bibbia, tendere l’orecchio per ascoltare quella notizia sussurata e pur sconvolgente che racconta ancor prima che la fragilità e il peccato dell’uomo, la grandezza e la graziosità di Dio; ancor prima delle esigenze anche forti del nostro impegno etico, l’incommensurabile dono e per-dono di Dio. È il volto e il cuore di Dio che ci si manifesta, questo vogliamo contemplare e non altro.

Questa è una buona e bella notizia, questa è un nuovo inizio, da qui si inaugura una nuova creazione. Non a caso l’evangelista Marco richiama l’Inizio, rinviando al libro della genesi: un inizio che pone al centro una novità fondata in Gesù Cristo, Figlio di Dio. Dall’evento dell’incarnazione la storia della salvezza ritrova in Cristo il suo punto di riferimento e la sua radicale “notizia esaltante”, perché anche la storia degli uomini possa essere colta e vissuta come vangelo, come lieto annunzio, se vissuta insieme al Figlio di Dio. Tale relazione permette ad ogni uomo di vivere ogni giorno nella capacità di ritrovare la forza e l’entusiasmo di rinnovare e di realizzare in sé la nuova creazione per giungere all’«uomo nuovo» che trova in Gesù Cristo la sua piena e matura realizzazione. Vangelo che narra dell’amore di Dio che diviene storia nella storia di Cristo, amore che si fa segno e gesto concreto.

Anch’io sono di quelli che colgono nel Vangelo solo la sua valenza etico-morale?

Riesco a vivere e a cogliere nel Vangelo la “bella e buona notizia” che rinnova la “faccia della terra”, cioè a cogliere in ogni pagina del vangelo il volto e il cuore di Dio che si manifesta?

Nella relazione con Gesù, sento e sperimento una novità ed una gioia che coinvolge tutta la mia vita?

Prega

Signore Gesù, tu sai quanto desidero ritrovare in te il punto di riferimento per lla mia vita, tu sai quanto ricerco la tua presenza amica e consolante. Vorrei esplodere nell’ascoltare la Tua parola e spesso mi ritrovo a vivere l’esperienza del “già sentito”, del “già conosciuto”. Infondi in me la forza, il calore e la luce dello Spirito per cogliere la dirompente ed esaltante notizia dell’amore con il quale Dio, tuo Padre avvolge ogni figlio, amore che diventa storia con la Tua vita. Aiutami a sperimentare nella vita di tutti i giorni il tuo amore per fare di essa un Vangelo vivente.

Agisci

Cerco di cogliere nella storia di ogni giorno, eventi, segni, incontri, parole che mi manifestano l’amore di Dio.

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