Buon compleanno Leopardi

Il 29 giugno del 1798 nasceva a Recanati Giacomo Leopardi. Giorno funesto, avrebbe detto lui. Magari tutti i giorni funesti portassero alla nascita di un poeta.

Come tra nebbia lampi le sue poesie illuminano una vita triste. Un immensa sfortuna lo ha colpito nella sua breve vita, tra malattie e lutti. Per festeggiarlo ricordiamolo nel suo pensiero dominante, l’unica cosa che lo distoglieva dallo studio e che lo faceva sorridere di fronte al pericolo. L’amore, il beato errore.

Quando in verde zolla ricordava amaramente le gioie illusorie, un nome superava in dolcezza qualunque altro ricordo: Nerina. Quando sollevava appena la testa dalle sudate carte una soltanto era la sua distrazione: Silvia. Altri poeti, basta citare D’Annunzio, come trofei collezionano nomi e amori di molte donne. Giacomo enumera pochissime donzellette, ma per queste l’affetto è sconfinato benché mai realizzato.

Eppure non splendeva invano quel sentimento. Al di là delle semplificazioni scolastiche, se anche tutto al mondo passa / e quasi orma non lascia, risveglia ancora in noi un palpito il canto, la sua beltà è intatta. Speriamo che, come fosse un regalo d’ignoti amanti, in qualche modo riceva il nostro pensiero.

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