Chiesa di Rieti

Borbona in festa per Santa Maria del Monte

Borbona celebra Santa Maria del Monte, con la tradizionale processione che conduce la statua della Vergine al Santuario dov'era custodita prima del terremoto

Dopo una settimana ricca di eventi culturali e religiosi, inaugurati domenica 16 giugno, si sono conclusi domenica 23 giugno a Borbona i festeggiamenti in onore di Santa Maria del Monte, con la tradizionale processione che conduce la Statua di Maria al santuario, dov’era custodita prima del terremoto.

Proprio in seguito ai danni arrecati dal sisma, infatti, la statua si trova oggi presso la sede dell’ RSA, cambiamento che non ha intaccato lo spirito di devozione e partecipazione dei borbontini che numerosi si sono riuniti per festeggiare la Santa secondo la secolare tradizione.

Alle ore 10 la processione è partita dalla chiesa di San Giuseppe e, accompagnata dalla banda di Borbona e, per la prima volta, da quella di Candelo in Piemonte, ha percorso un tragitto di circa quattro chilometri per arrivare al santuario di Santa Maria del Monte, dove la Madonnina è stata esposta sul sagrato adiacente la chiesa che riporta ancora le cicatrici del sisma. È seguita poi la Santa Messa solenne presso il Parco della Rimembranza, durante la quale le bande hanno reso omaggio ai caduti intonando “Il Silenzio”.

Prima che la statua venisse riportata in paese, nel pomeriggio, il santuario e il suo parco si sono colorati di musiche e banchetti, espressione dell’affetto che tutta la popolazione dimostra nei confronti della Madonna del Monte, testimoniata dal ritrovo di intere famiglie che, pur vivendo in altre città, si riuniscono appositamente per quest’occasione.

Forse, la peculiarità di questa festività sta proprio nel fatto di riuscire a unire le persone in una rilevante cassa di risonanza che non si limita meramente alla cittadina di Borbona, ma che richiama fedeli da ogni paesino limitrofo e persino dall’Abruzzo.

Ma come mai questo santuario, che pur si trova ad un’altitudine abbastanza elevata, è così importante? Il signor Maurizio Ragni, appassionato di storia locale, fornisce qualche accenno storico: «Il sito dove oggi sorge la chiesa di Santa Marie del Monte, è un luogo sacro da molto tempo. Prima di essere un centro di culto della cristianità, infatti, sembrerebbe essere appartenuto alla tradizione pagana, come attesterebbe una lapide eretta in onore si Giulia Domna, moglie di Settimio Severo, citata dallo storico Theodor Mommsen. La lapide, oggi perduta, giustificherebbe l’esistenza di un tempio pagano che, già all’epoca, attirava a sé gli abitanti di tutta la zona. Le prime attestazioni della presenza di un luogo legato alla fede cattolica, si ritrovano, invece, nella Bolla Papale del 1154, promulgata da papa Anastasio IV, in cui si parla di un oratorio connesso alla chiesa di Pieve di Santa Croce, collegato ai monaci benedettini. Ad ogni modo, a partire dal 1398, i documenti parlano direttamente della chiesa, chiamandola con il nome di Santa Maria».

Prima di concludere, il signor Maurizio specifica che quella che noi vediamo oggi, non è la chiesa originaria, distrutta del terremoto del 1703, ma è il rifacimento della stessa che venne inaugurata nel 1882 dal parroco Carmine De Amicis.

Questa testimonianza non fa altro che sottolineare come, nonostante le difficoltà passate e odierne, la comunità è sempre pronta a mantenere vive le proprie radici, esaltando e curando il territorio in cui esse sono nate.

L’appuntamento è ora rinnovato al prossimo anno, a partire dalla seconda domenica del mese di giugno.

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