Boldrini a Rieti: la Costituzione «documento attuale e contemporaneo»

Accolta a Rieti tra gli applausi degli studenti il Presidente della Camera Laura Boldrini. Il sindaco Simone Petrangeli ha introdotto l’incontro: «voi studenti e studentesse siete i veri protagonisti».

«Sono veramente emozionato, è un occasione per parlare di costituzione» continua Petrangeli, portando anche il saluto del presidente del Consiglio Comunale Marroni ancora all’ospedale e ricordando la figura della deputata e costituente Elettra Pollastrini.

La terza carica dello Stato ha salutato studenti e insegnanti, definiti «presidio di cultura e legalità». Presentando il suo intervento ha definito la Costituzione «documento attuale e contemporaneo». «Dobbiamo dare senso a quegli articoli» magari dedicando «un’ora di tempo a malati, anziani, associazioni e al ben comune». Subito dopa la Presidente ha raccontato la storia della Costituzione dicendo però che «la democrazia non è un bene acquisito per sempre: voi dovete custodirlo», e ancora: «fare politica è vivere in modo consapevole». Prima di passare ad analizzare alcuni articoli, ha ricordato la storia di Giulio Regeni: «abbiamo diritto alla verità, non faremo sconti» ha dichiarato tra gli applausi del teatro.

Il primo articolo a essere preso in considerazione è il terzo di cui sottolinea la seconda parte «più che mai d’attualità». Poi gli articoli 10 e 11 legati alla sua attività precedente alle Nazioni Unite. E a proposto di rifugiati ammonisce: «se tutti avessero fatto la propria parte non ci sarebbe emergenza. L’emergenza si deve all’egoismo». Ha poi aggiunto che questo è il «momento giusto per fare un salto, abbiamo bisogno degli stati uniti d’Europa per affrontare le sfide» l’ultimo articolo preso in considerazione è il 54: la politica è una «grande responsabilità. Purtroppo ci sono elementi che non onorano la Costituzione, politici che l’hanno sporcata». «Però non bisogna generalizzare, la generalizzazione è la tomba della verità», concludendo che «sarebbe assolutorio pensare che è solo un problema di politica, chi non fa la propria parte è complice».

A questo punto alcuni ragazzi di medie e superiori si sono alzati per porre delle domande. Una studentessa ha chiesto quali interventi siano necessari per superare le discriminazioni di genere, ancora molto forti nonostante i 70 anni che ci separano dal suffragio universale. Il Presidente della Camera ha accolto con piacere la domanda rispondendo che è un problema di welfare e di cultura familiare.

Un altro ha posto la questione della costituzionalità del decreto salva banche. E poi le azioni da intraprendere per regolare i flussi migratori. Un ragazzo delle medie, il «baby sindaco», ha invece riflettuto su come una repubblica possa fondarsi sul lavoro in uno scenario di diffuso precariato. Per ultimo uno studente ha chiesto se siano necessarie modifiche all’art. 11 (l’Italia ripudia la guerra) per affrontare il terrorismo.

A tutti questi temi la Boldrini ha risposto in maniera chiara e puntuale, ad esempio sull’articolo 11 dichiara fermamente che «no, è un principio intoccabile. Le missioni di peace keeping, a cui l’Italia aderisce sono un’altra cosa.»

Successivamente le studentesse del liceo artistico Calcagnadoro hanno consegnato al Presidente della Camera una maglietta realizzata da loro. Prima di terminare è stata invitata sul palco Vanda Pollastrini, nipote di Elettra, che ha con emozione ricordato la figura della zia.

«Davvero una bellissima mattinata» ha concluso il sindaco Petrangeli, rimandando l’appuntamento pomeridiano al monumento ai Martiri delle Fosse Reatine.

Foto di Massimo Renzi

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