Bangladesh: Hossain Shohag (imam Bologna), “l’Islam non permette l’uccisione di persone innocenti”

“In relazione ai tragici eventi accaduti nel mio paese, il Bangladesh, e in particolare nella grande città di Dacca, devo senz’altro affermare che i cittadini bengalesi di Bologna condannano fermamente tutti gli atti di terrorismo in qualsiasi parte del mondo e l’uccisione di persone innocenti. Per questo noi esprimiamo le nostre sentite condoglianze e la nostra vicinanza ai familiari delle vittime barbaramente trucidate in Dacca. Ribadiamo ancora una volta che l’Islam non permette l’uccisione di persone innocenti. Dice il Corano: ‘Chiunque uccide un uomo, sarà come se avesse ucciso l’umanità intera. E chi ne abbia salvata uno, sarà come se avesse salvato tutta l’umanità’ (Corano, 5:32)”. È la dichiarazione dell’imam della Moschea di via Ranzani, a Bologna, Emran Hossain Shohag, originario del Bangladesh, rilasciata al termine dell’udienza – avvenuta oggi pomeriggio – con l’arcivescovo di Bologna, monsignor Matteo Maria Zuppi. “Noi – prosegue l’imam – condanniamo ogni atto di violenza compiuta da criminali che si fanno chiamare islamici, ma che assolutamente nulla hanno a che vedere con l’Islam. Siamo vicini e solidali con le famiglie di tutti gli italiani e delle altre vittime innocenti uccise nell’attentato di venerdì 1 luglio a Dacca in Bangladesh. Per questo preghiamo: che Dio dia la pazienza e la forza alle famiglie di tutte le vittime del terrore, italiane e non italiane”. Da parte sua, l’arcivescovo – informa la diocesi – “ha apprezzato il gesto di solidarietà nei confronti delle vittime di Dacca, avvalorato dalla comune preghiera in questo giorno conclusivo del digiuno del Ramadan, sacro al mondo musulmano; ha ammonito a non cadere nella stessa logica del terrorismo opponendosi a un’ingiustizia con un’altra ingiustizia, e ha invitato a lavorare insieme per costruire la pace vera”.

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