Author: Stefano De Martis

Europa

Istat: battuta d’arresto per la produzione industriale. Segno meno in tutta Europa

Il calo della produzione industriale rilevato a novembre (-1,6% rispetto a ottobre, -2,6% rispetto a novembre 2017) è stato anche più intenso delle aspettative che pure non erano rosee.

Il calo della produzione industriale rilevato a novembre (-1,6% rispetto a ottobre, -2,6% rispetto a novembre 2017) è stato anche più intenso delle aspettative che pure non erano rosee.

Politica

Un impegno per il nuovo anno

Oltre i germi del cattivismo rilevati e denunciati dal Censis, il Presidente della Repubblica ha ricordato che “il nostro è un Paese ricco di solidarietà”. E nel suo invito a “non aver timore di manifestare buoni sentimenti che rendono migliore la nostra società”, l'Italia “che ricuce e che dà fiducia” può trovare un incoraggiamento a far sentire più forte la propria voce.

Oltre i germi del cattivismo rilevati e denunciati dal Censis, il Presidente della Repubblica ha ricordato che “il nostro è un Paese ricco di solidarietà”. E nel suo invito a “non aver timore di manifestare buoni sentimenti che rendono migliore la nostra società”, l’Italia “che ricuce e che dà fiducia” può trovare un incoraggiamento a far sentire più forte la propria voce.

Economia

L’Istat conferma la grande frenata dell’economia italiana: occupati in calo nel terzo trimestre

L'Istituto di statistica rileva per ottobre una diminuzione del fatturato industriale (-0,5%, rispetto al mese precedente) e degli ordinativi (-0,3%), un dato significativo anche in prospettiva. Quanto all'andamento dell'inflazione, a novembre l'indice dei prezzi al consumo scende dello 0,2 rispetto a ottobre, un calo che documenta non solo la mancata ripresa dei consumi, ma anche il loro rallentamento.

L’Istituto di statistica rileva per ottobre una diminuzione del fatturato industriale (-0,5%, rispetto al mese precedente) e degli ordinativi (-0,3%), un dato significativo anche in prospettiva. Quanto all’andamento dell’inflazione, a novembre l’indice dei prezzi al consumo scende dello 0,2 rispetto a ottobre, un calo che documenta non solo la mancata ripresa dei consumi, ma anche il loro rallentamento.

Nota politica

La libertà di stampa non è un optional

Occorre tenere gli occhi aperti anche in casa nostra e non assuefarsi agli attacchi alla libertà di stampa. Da qualunque parte provengano. Non c'è consenso elettorale che tenga, quando è in gioco una questione di libertà. Perché di questo si tratta, non di una difesa corporativa dei giornalisti.

Occorre tenere gli occhi aperti anche in casa nostra e non assuefarsi agli attacchi alla libertà di stampa. Da qualunque parte provengano. Non c’è consenso elettorale che tenga, quando è in gioco una questione di libertà. Perché di questo si tratta, non di una difesa corporativa dei giornalisti.

Politica

Verso la legge di bilancio

Su pensioni, reddito di cittadinanza, flat tax – per citare solo i temi più gettonati a livello di opinione pubblica – dovrebbe essere alle porte il momento della verità. Il condizionale è doveroso perché il nodo delle risorse è ancora tutto da sciogliere, ma si sa già che i margini sono stretti.

Su pensioni, reddito di cittadinanza, flat tax – per citare solo i temi più gettonati a livello di opinione pubblica – dovrebbe essere alle porte il momento della verità. Il condizionale è doveroso perché il nodo delle risorse è ancora tutto da sciogliere, ma si sa già che i margini sono stretti.

Nota politica

Il momento della verità

Al di là degli specchietti per le allodole, la legge di bilancio resta intrinsecamente il momento della verità perché – detto con parole semplici – è lo strumento con cui la maggioranza che esprime il governo decide come e dove impiegare le risorse economiche di cui il Paese dispone e prima ancora calcola la quantità di queste risorse.

Al di là degli specchietti per le allodole, la legge di bilancio resta intrinsecamente il momento della verità perché – detto con parole semplici – è lo strumento con cui la maggioranza che esprime il governo decide come e dove impiegare le risorse economiche di cui il Paese dispone e prima ancora calcola la quantità di queste risorse.

Lavoro

Cosa prevede il decreto dignità? Il primo provvedimento del governo M5S-Lega in materia socio-economica

Regole più stringenti per limitare il ricorso ai contratti a termine e i licenziamenti; misure contro la pubblicità del gioco d'azzardo; norme per disincentivare le “delocalizzazioni” di imprese all'estero; interventi nel campo delle procedure fiscali

Regole più stringenti per limitare il ricorso ai contratti a termine e i licenziamenti; misure contro la pubblicità del gioco d’azzardo; norme per disincentivare le “delocalizzazioni” di imprese all’estero; interventi nel campo delle procedure fiscali

Quanti governi ci sono in Italia?

Qualche osservatore si è spinto a parlare dell'esistenza di tre governi. In realtà, il gioco delle rappresentazioni funziona soltanto fino a un certo punto. Serve più che altro a mettere in luce la necessità che il governo riesca a trovare un suo equilibrio complessivo.

Qualche osservatore si è spinto a parlare dell’esistenza di tre governi. In realtà, il gioco delle rappresentazioni funziona soltanto fino a un certo punto. Serve più che altro a mettere in luce la necessità che il governo riesca a trovare un suo equilibrio complessivo.

Le due velocità

Per Di Maio l’alleanza con la Lega è l’unica possibile e la tenuta del governo Conte è di importanza strategica. Salvini, al contrario, ora è in grado di allearsi con il M5S, ma il suo obiettivo strategico è monopolizzare l’area di centrodestra – che già il 4 marzo è arrivata vicina alla maggioranza assoluta – nella prospettiva di un governo fondamentalmente leghista

Quirinale. Mirabelli, “Il Presidente non opera sotto dettatura”

Il presidente emerito della Corte costituzionale analizza il momento presente e ricorda che "c'è un bilanciamento tra i poteri degli organi dello Stato che assicura il funzionamento delle istituzioni e in ultima analisi garantisce la libertà dei cittadini. Non è che chi vince comanda come vuole". Ed aggiunge: "Mattarella ha assecondato lungamente il cammino di formazione di un governo parlamentare e alla fine ha eccepito soltanto su un nome della lista dei ministri, per le motivazioni che con grande trasparenza ha voluto anche spiegare all'opinione pubblica. Per un Paese che deve rifinanziare 400 miliardi di debito pubblico si tratta di argomenti su cui non si possono correre rischi. Anche il risparmio degli italiani, non dimentichiamolo, è un bene costituzionalmente protetto". E sull'ipotesi impeachment: "Il Presidente della Repubblica ha esercitato le sue funzioni nell'ambito dei poteri che la Costituzione gli assegna"

“Il Presidente della Repubblica non opera sotto dettatura”. Cesare Mirabelli, presidente emerito della Corte costituzionale, è netto sulla questione della mancata nomina di Paolo Savona a ministro dell’Economia. Anche se l’irrigidimento di Lega e M5S sul nome del professore anti-Euro appare sempre più come un pretesto per altri obiettivi politici, la questione tiene banco ed è utilizzata per un attacco diretto al Capo dello Stato. … Continua a leggere Quirinale. Mirabelli, “Il Presidente non opera sotto dettatura” »

Incarico di formare il nuovo governo Giuseppe Conte

"E' un'occasione per misurare fino a che punto riesce a spingersi l'ultrapotere dei partiti. Per il resto, bisogna tenere presente che un conto è parlare quando si è un libero battitore, un conto è parlare da ministro. Il problema principale secondo me è un altro", spiega Paolo Pombeni, storico e analista tra i più autorevoli del sistema politico italiano, all'indomani dell'incarico a Giuseppe Conte

L’incarico a Giuseppe Conte, la gestazione del nuovo esecutivo, il suo programma, il ruolo dei partiti e delle istituzioni. Arrivati al punto di svolta della fase post-elettorale e della formazione del nuovo governo, facciamo il punto con Paolo Pombeni, storico e analista tra i più autorevoli del sistema politico italiano. Che impressione le ha fatto il primo discorso del presidente del Consiglio incaricato? Non mi … Continua a leggere Incarico di formare il nuovo governo Giuseppe Conte »

Elezioni 2018. Ecco la nuova geografia del Parlamento

L’Italia è nettamente divisa in due. Nelle regioni del Sud il M5S vince a valanga, con percentuali elevatissime. Il Nord è saldamente nelle mani del centro-destra a trazione leghista. In quelle regioni centrali che un tempo costituivano la roccaforte del centro-sinistra, il Pd e i suoi alleati conservano il primato soltanto in Toscana, mentre lo perdono in Emilia-Romagna e in Umbria.

In vista delle elezioni

Le regionali siciliane sono un importante appuntamento sia per l’oggettiva rilevanza della consultazione, sia per la sua natura di corposo test in vista delle elezioni politiche, reso ancor più delicato dalle potenziali ripercussioni sui passaggi parlamentari della legge di bilancio, stante la sostanziale contemporaneità delle due scadenze Non è ancora chiaro con quale legge elettorale si andrà alle urne nella prossima primavera, ma il tema delle … Continua a leggere In vista delle elezioni »

La pensione è un miraggio per i giovani? Urgono visione progettuale e capacità di lavorare sul lungo periodo

Per comprendere la dimensione del problema bisogna partire da un anno di svolta per il sistema previdenziale: il 1996. Da quell’anno, infatti, le pensioni vengono calcolate con il metodo contributivo, sono cioè rapportate ai contributi effettivamente versati e non alle ultime retribuzioni. Quindi, quando si parla di giovani, si parla di persone le cui pensioni ricadranno completamente in questo tipo di regime, che in sé ha una sua ragionevolezza e che è stato introdotto perché in tempi di vacche grasse si era costruito un sistema finanziariamente non più sostenibile, per non parlare di privilegi e sperequazioni di vario tipo

Con un tasso di disoccupazione giovanile del 35,5% che oggi la preoccupazione principale dei giovani sia quella di trovare un lavoro è del tutto evidente.