Attività teatrale in vernacolo reatino per i bambini della Scuola Paritaria del “Bambin Gesù”

È stato presentato il laboratorio teatrale per i bambini della Scuola primaria del “Bambin Gesù” condotto dal prof. Alessio Angelucci. Il progetto sostenuto dal vescovo Domenico Pompili e curato, per questo, in ogni suo passaggio dall’Ufficio Scuola della Diocesi, si pone come arricchimento dell’esperieza della Scuola Paritaria “Bambin Gesù” e fa parte di tutte quelle iniziative volte a far conoscere la ricchezza delle offerte educative di tutte le Scuole paritarie presenti nella Diocesi di Rieti.

L’obiettivo che ci si propone di raggiungere, ha spiegato la responsabile dell’Ufficio Scuola insieme alla Dirigente Scolastica suor Raffaella, a tutti i genitori presenti all’incontro presso l’aula magna della Scuola Paritaria, è quello di costruire un percorso di educazione teatrale, che partendo dagli stessi bambini, dalla loro teatralità spontanea e naturale, sotto la guida esperta del prof. Angelucci, tenderà a valorizzare ciascuno di loro, rendendoli protagonisti di una commedia in vernacolo reatino.

La commedia, scritta per l’occasione in un atto unico e resa idonea all’età dei bambini, tenderà ad essere un’esperienza ludica di apertura alla gioiosità della vita, che non emargina nessuno, ma che al contrario attraverso la maieutica teatrale mira a riconoscere in ogni bambino i propri “talenti”, per costruire relazioni significative, per imparare ad assumersi responsabilità, accrescendo così la propria autostima nel rispetto dell’altro.

Il laboratorio che vedrà protagonisti tutti i bambini della Scuola primaria si articolerà in una serie di incontri settimanali che si concluderanno con la realizzazione finale dello spettacolo teatrale aperto a tutte le persone che vorranno partecipare.

Cuore della commedia sarà il tema della diversità, la scoperta dell’altro e l’incontro con le fragilità umane che diventano ricchezza, alla luce delle tematiche inserite nel P. T .O. F. della Scuola. Ci ricordano infatti i documenti magisteriali: «Tutti noi cristiani siamo chiamati a prenderci cura delle fragilità del popolo e del mondo un cui viviamo» (EG, 216). Alla base della proposta, rimane, infatti, fondamentale il desiderio di stimolare la creatività e l’immaginario dei bambini intorno a tematiche profonde, affrontandole con il divertimento di una commedia in dialetto, capace di legare nonni e nipoti, insegnanti ed alunni, abili e disabili, nel sottile filo dell’ironia e della risata che solo l’immediatezza del dialetto è in grado realizzare creando rete con le famiglie, con la Chiesa e con il territorio più in generale.

La Scuola “Bambin Gesù”, ormai da molti anni presente nel nostro territorio con un Istituto Comprensivo che parte dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado, realizza le proprie finalità educative «in un clima di famiglia», assumendo sempre atteggiamenti di donazione cordiale e serena, di servizio umile e generoso, di rispetto della dignità e della libertà di tutti gli alunni. Un modello di scuola in rete con altri soggetti che, a vario titolo, concorrono all’erogazione del servizio di istruzione e di formazione, una “scuola libera” ed aperta al territorio, ma anche responsabile e testimone della propria identità cristiana e della propria autonomia progettuale, attenta all’edificazione di un ambiente educativo specificatamente orientato in senso cristiano, che svolge un servizio di pubblica utilità e, pur essendo dichiaratamente scuola cattolica, è aperta a tutti.

In accordo con la Dirigente dell’istituto “Luigi di Savoia di Rieti” sez. IPCSSCS, prof.ssa Maria Rita Pitoni, l’allestimento scenico e la preparazione dei costumi dei bambini sarà curato dalle alunne del terzo anno e dai loro tutor interni, per le quali sarà parte integrante del percorso di alternanza scuola lavoro previsto dall’indirizzo di studio. La presenza delle insegnanti della Scuola paritaria motivate, preparate, attente alle specificità dei bambini e delle classi di cui si prendono cura ogni giorno, sarà un indispensabile fattore di qualità per la costruzione di un ambiente educativo accogliente, sicuro, ben organizzato, capace di suscitare la fiducia dei genitori, entusiasti per questa proposta.

Un progetto, questo,che si pone “in uscita”, proprio come la Chiesa tanto amata da papa Francesco che nasce cattolica, cioè “sinfonica” fin dalle origini, e non può che esserlo perché «proiettata all’evangelizzazione e all’incontro con tutti». Un progetto in uscita, che, come la Chiesa, è umanizzante, attento alla persona e ad ogni singolo bambino che avrà un proprio ruolo, in armonia con l’indirizzo cattolico della Scuola che chiede ai genitori di condividere l’ispirazione e l’orientamento del carisma della Scuola, di collaborare in modo che fra Scuola e Famiglia vi sia fiducia e stima per raggiungere l’obiettivo unico quale appunto l’educazione dei bambini.

L’appuntamento finale sarà l’11 maggio 2018, con il teatro: «grande strumento di educazione dell’anima» (E. Moscato).

Rispondi