Attivato sportello malattie rare all’Umberto I

All’Ospedale Policlinico Umberto I in Roma – struttura riconosciuta di Eccellenza in Italia, in Europa e nel mondo – ai vari Servizi di grande valore tecnico e umano, se ne è aggiunto un altro molto importante: lo “Sportello delle Malattie rare”, la cui finalità è di facilitare la diagnosi dei pazienti con tali patologie.

I pazienti con sintomi di malattia rara potranno, infatti, telefonare e saranno indirizzate al medico competente che li visiterà nell’ambulatorio e li manderà ad uno dei Centri per le malattie rare (78 all’interno del Policlinico e 138 presidi).

Tale iniziativa è stata finanziata dalla Regione Lazio, dall’azienda Policlinico e da varie Associazioni. Alla inaugurazione sono intervenuti il Rettore dell’Università La Sapienza di Roma, Luigi Frati, il Direttore Generale dell’Ospedale Umberto I , Antonio Capparelli e il responsabile dell’ U.O. malattie rare del Policlinico Umberto I e coordinatore dello Sportello, Mauro Celli. Attualmente sono in cura oltre 5.300 pazienti. Tale benemerita iniziativa aggiunge ulteriore prestigio al Policlinico Umberto I e onora il nostro Paese.

Prestigio che non può essere intaccato dalle sconfortanti notizie che si susseguono sulla stampa relativi a casi verificatisi al pronto soccorso del Policlinico Umberto I e ad altri antichi, famosi e importanti Ospedali di Roma, tra i quali il San Camillo, dove il Presidente della Repubblica pro – tempore inaugurò la cosiddetta Piastra del pronto soccorso!

Chi scrive per motivi sanitari personali e della sua famiglia, oltre che per l’attività giornalistica, conosce l’operato di molte Unità Operative degli Ospedali eccellenti di Roma, in particolare del Policlinico Umberto I e del San Camillo che sono preferiti dai pazienti in gravi condizioni e quindi in alcuni periodi affollano i loro pronto soccorso.

Il DEA del Policlinico, con il direttore Claudio Modini e la sua equipe, tra cui il dott. Marco Assenza, con l’U.O. di chirurgia d’urgenza hanno risolto numerosi casi disperati salvando la vita ai pazienti. Questa è la funzione primaria del Pronto Soccorso! Riteniamo che occorra un’analisi più complessa della drammatica situazione ospedaliera – nota da molti anni a rappresentanti del Governo, della Regione e del Parlamento – e risolvere, con un Piano della Salute, la riorganizzazione e l’efficienza della Sanità tenendo nel dovuto conto le indicazioni dei Dirigenti Ospedalieri e delle rappresentanze sindacali e sociali.

Non si risolve nulla con un rigido piano di rientro, con tagli di posti letto, con la separazione delle Università dagli Ospedali – della quale ogni tanto si riaffaccia la proposta – e tanto meno con la sospensione di Dirigenti medici che con solerzia hanno segnalato da tempo la drammaticità di tutta la situazione sanitaria ed attendono i mezzi per dare maggiore efficienza alle strutture ed un collegamento anche degli ospedali al territorio.

Sono necessari più controlli per evitare gli sprechi ma sono avvilenti le dimissioni a distanza di poche ore o di un giorno dopo un’operazione chirurgica. Concludiamo affermando che la salute non ha colore politico e la sua difesa è sancita dalla nostra Costituzione.

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