Asm, la Uil: Sindaco, rispondici

«Egregio. Sig. Sindaco di Rieti, dal 18 giugno, data in cui si è svolto il Consiglio Comunale incentrato sugli assetti futuri di ASM Rieti Spa, è sceso il silenzio più assordante, come se problematiche così importanti possano essere ridotte ad una semplice discussione facendo notare».

A scrivere a Simone Petrangeli sono le rappresentanze sindacali Uil dell’Azienda Servizi Municipali, seconde le quali sarebbe opportuno che il sindaco tenesse fede agli impegni assunti il 6 maggio scorso, ovvero di «aprire un tavolo di confronto per discutere di tali tematiche».

«In mancanza di tale opportunità – spiegano dal sindacato – ci permettiamo di porle domande con l’auspicio di avere risposte esaustive» se davvero il sindaco – rilevano Martellucci del settore trasporti, Santarelli, del settore igiene urbana e Aleandri del settore farmacie – «ha improntato la gestione amministrativa sulla trasparenza».

«Dal dibattito in seno all’ultimo Consiglio Comunale – spiegano i tre – si è appreso che ASM vanta un credito pari a 27 milioni di euro più gli interessi di mora nei confronti del Comune; Allora in base ai trasferimenti che Quest’ultimo dal 2012 ad oggi ha fatto, a quanto ammonta ancora il debito nei confronti di ASM? Dei suindicati trasferimenti quanti sono stati destinati alla spesa corrente, costo del personale, pagamenti fornitori. E quanti invece hanno contribuito a ripianare il debito pregresso?»

I sindacalisti chiedono inoltre di conoscere «i reali trasferimenti che la Regione Lazio ha erogato per il Settore T.P.L. per periodo febbraio /dicembre 2013».

«Quale modalità previste dalla normativa vigente intende perseguire per la gestione delle farmacie, tenuto conto che ASM potrebbe continuare senza problemi a svolgere gli attuali servizi?» chiedono ancora dalla Uil aggiungendo «per ultimo e sicuramente non per importanza» l’attenzione sullo Scuolabus.

«Con delibera della Giunta Comunale n°14 del 27 gennaio 2014 si è deciso di esperire una gara pubblica per l’affidamento del Servizio attualmente gestito da ASM. A tal fine – concludono Martellucci, Santarelli e Aleandri – poiché nulla di ciò è dato sapere, vorremmo conoscere le ragioni e la sussistenza dei requisiti richiesti dall’ordinamento europeo per la forma di affidamento prescelta; i contenuti specifici degli obblighi di servizio pubblico; le compensazioni economiche se previste».

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