Asm, Paolucci (Uil): «Preoccupante Silenzio Tombale»

«Non possiamo che prendere atto che su ASM Rieti S.p.A. sia calato un silenzio tombale ed a dir poco preoccupante come se il futuro di questa Azienda non interessasse più tanto oppure, al contrario, si stia portando avanti una strategia per definire assetti che non è dato di conoscere né dal Comune e né tantomeno da ASM che ha un concetto univoco delle relazioni Industriali quando non da seguito a richieste da parte delle Organizzazioni Sindacali ma è solerte a convocarle per annunciare dimissioni o assunzioni di nuovi direttori», questo dichiara Paolucci della Uil.

«Sono stati sbandierati progetti e soluzioni salvifiche; prima ed in piena campagna elettorale il Sindaco – continua Paolucci – prometteva di ripublicizzare l’Azienda poi, viste le difficoltà , circa un anno fa, maggio 2014, spuntò la necessità di una gara a doppio oggetto ma in ogni caso il Sindaco garantiva che, per dibattere e confrontarsi su queste delicatissime tematiche, avrebbe aperto un tavolo con le Organizzazioni Sindacali. Chissà se il falegname ha consegnato questo famoso tavolo? Con enfasi Sindaco e Presidente ASM hanno dato risalto di aver raggiunto un risultato importantissimo per il fatto di aver portato a termine la firma dell’atto transattivo per i debiti pregressi vantati da ASM nei confronti dell’Amministrazione Comunale. Bene non possiamo che essere soddisfatti e non possiamo che non riconoscere i meriti a coloro che hanno raggiunto tale risultato ma ancora non si è in grado di conoscere i termini ed i riferimenti temporali di tale accordo transattivo, né l’entità delle somme riconosciute ad ASM e se tali somme siano state totalmente o parzialmente trasferite ad ASM e se, per l’anno 2014, sia stato riconosciuto il dovuto per i servizi resi come da contratti di servizio?»

«Qualcuno forse dimentica che l’affidamento del Servizio di Igiene Ambientale è stato già prorogato una volta e scadrà il 30 giugno 2015? Qualcuno si è preoccupato ,nel caso si decidesse di mettere a gara il Servizio Scuolabus, di prevedere la salvaguardia occupazionali degli attuali operatori ASM? E se si quali e come sono queste clausole? Qualcuno in ASM ci sa dire quali sono i termini esatti degli eventuali tagli di risorse che la Regione Lazio sembrerebbe aver messo in atto per quanto attiene il TPL? Siamo in attesa di risposte certe di atti ufficiali che il Presidente ed il nuovo Direttore di ASM si erano impegnati a rimettere alle Organizzazioni Sindacali. A tutt’oggi, su tutte queste problematiche, si dice si parla ma di concreto nulla. Se qualcuno pensa di portare avanti strategie, metterle in atto e poi informarci sè si è sbagliato di grosso poiché non siamo disposti a subire, come nel 2005, quando fu decisa la privatizzazione di ASM con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti:

IL SETTORE TRASPORTO PUBBLICO che non riesce più a garantire le corse quotidiane, anzi con una grave soppressione delle stesse, e non certo per colpa dei conducenti o dei lavoratori del comparto manutenzione ma solo per responsabilità dell’attuale Management ASM. Tali figure sono al corrente di tutto ciò? Il nuovo Direttore ha mai provato salire su un mezzo e toccare con mano che ogni giorno gli utenti vengono lasciati a terra? E se si come pensa di porre fine a questo scempio? Questo è il suo compito per cui è pagato: proporre e trovare soluzioni.

IL SETTORE IGIENE URBANA che non riesce più ad aggiudicarsi una gara perde servizi mentre lievitano i costi per le figure apicali a discapito del personale operativo che attualmente opera e che potrebbe essere riconfermato per garantire e migliorare la qualità del servizio stesso.

IL SETTORE FARMACIE – conclude Paolucci – per il quale non vi è nessuna strategia di sviluppo con una diversificazione dei servizi sinora offerti che consentirebbe sicuramente un valore aggiunto dal punto di vista economico. La Uil Attende risposte, e augura a Mario Micheli già segretario territoriale dell’UGL Autoferrotranvieri e altri 20 nuovi iscritti un benvenuto e un buon lavoro nella grande famiglia Uil».

Rispondi