Arriva il Centro oncologico di prevenzione e ricerca

A Palazzo Dosi firmata la convenzione tra la onlus Alcli e la Sabina Universitas.

Nello storico salone di Palazzo Dosi il presidente della “Sabina Universitas” Maurizio Chiarinelli e la dinamica presidente dell’Alcli Santina Proietti hanno firmato la convenzione istitutiva del Centro Oncologico di Prevenzione e Ricerca della provincia di Rieti avente la finalità di conseguire studi epidemiologici e clinici nel settore dell’oncologia.

L’obiettivo, illustrato da Chiarinelli e dalla Proietti, oltre che da Roberto Brucchietti, sarà quello di apportare un ulteriore e qualificato contributo ancor più significativo all’elaborazione di nuove strategie terapeutiche antitumorali.

Queste, una volta conseguite, saranno fornite all’Asl di Rieti per avviare campagne mirate di prevenzione e screening sulle più diffuse patologie neoplastiche, che a Rieti sembra essere in particolare il carcinoma della mammella.

Il Centro avrà per responsabile il professor Vincenzo Mattei, del Polo universitario reatino. Il nuovo organismo lavorerà sui seguenti progetti illustrati dai vari ricercatori durante la presentazione dell’iniziativa: “Qualità dell’aria e salute della popolazione pediatrica: profili di esposizione ad inquinanti tossici e cancerogeni presenti nell’aria urbana e negli ambienti confinanti”; “Valutazione di nuove molecole sintetiche ad attività antitumorale”, “Glioblastoma e cellule staminali”, affrontati rispettivamente dai professori Matteo Vitali, Maurizio Sorice e Claudio Festuccia (i primi due del polo reatino della “Sapienza”, il terzo dell’università dell’Aquila).

Con l’istituzione del nuovo Centro – si fa notare – viene completato un circuito virtuoso in parte già operativo che assai silenziosamente è stato realizzato con enti costituitisi e attivatisi coinvolgendo la Sabina Universitas attraverso la formazione e la ricerca; la onlus Alcli “Giorgio & Silvia” con il volontariato, la solidarietà, l’ospitalità e le cospicue donazioni di contribuzioni di enti e di cittadini; l’Asl che ha disposto maggiore dotazione di strutture operative impegnandole nella lotta contro il cancro.

L’Ospedale “de Lellis” ha attivato il Gico, Gruppo interdisciplinare di cure oncologiche, costituito da specialisti in radiologia, oncologia, anatomia patologica, radioterapia e chirurgia. Esso comprende il Centro di senologia dell’Unità operativa semplice dipartimentale Day Surgery che completa una disponibilità di macchine moderne e di laboratori funzionanti, purtroppo, non a pieno regime. Tale intenso lavoro ha già portato al riconoscimento del Centro di Senologia da parte della Regione Lazio, di Rieti Città del Sollievo e delle attività del Dipartimento della Radioterapia all’avanguardia nel centro Italia.

Queste innovazioni hanno contribuito a fare dell’ospedale reatino un polo scelto da degenti provenienti da altre città e regioni alla ricerca di ospedali bene operanti per affrontare gravi malattie oncologiche così da fruire di una efficiente terapia oncologica che sta ottenendo risultati assai apprezzati.

La firma della convenzione tra università e Alcli accresce le potenzialità della sanità locale, ne consente l’efficienza e il costante aggiornamento alla luce anche degli eccellenti risultati conseguiti di recente dal “Laboratorio di Medicina Sperimentale e Patologia Ambientale” della facoltà di Medicina del Polo universitario reatino, l’ultimo dei quali è stato quello del processo neurodifferenziativo di cellule staminali mesenchimali pubblicato da una famosa rivista scientifica internazionale di biologia e ricerca cellulare.

Lazio Sette (Rieti) 31 gennaio 2016


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