«Antonio concretizza lo spirito di Francesco»

Sabato 11 giugno, all’Auditorium dei Poveri, si è tenuto un incontro dedicato alle figure di Sant’Antonio e San Francesco, condotto dal professor Massimo Casciani e dalla prof.ssa Ileana Tozzi. Il primo ha introdotto l’argomento parlando del contesto storico e dei principali eventi nella vita dei due santi, sottolineandone affinità e differenze e ricordando in particolare le occasioni in cui si sono incontrati.

Il sottotitolo dell’iniziativa, dall’ideale alla storia, rende esplicita l’intenzione di togliere la patina di retorica, più o meno interessata, adottando invece uno sguardo critico che prenda in considerazione gli aspetti storici, sociali, spirituali, teologici e psicologici delle due figure. «Antonio – ha spiegato Casciani – concretizza lo spirito di Francesco» attraverso studi che gli consentiranno di predicare con una tale efficacia da farsi chiamare «Il mio vescovo» dal Poverello di Assisi.

L’intervento della professoressa Tozzi ha invece passato in rassegna la storia dell’arte per poi percorrere il percorso inverso. Se infatti le rappresentazioni di parte per entrambe le figure, come quella di Giotto ad Assisi, rischiano di restituire un ritratto idealizzato e stereotipato dei due santi, ciò non esclude la possibilità di recuperare il vissuto autentico anche attraverso l’espressione artistica.

Queste sono solo le linee del discorso intavolato dai due studiosi, al termine del quale c’è stato spazio per le domande del pubblico presente. Sotto lo stimolo di una di queste, è stato tracciato un parallelo (le dovute distinzioni), tra la coppia di santi e quella dei pontificati di Benedetto XVI e di Papa Francesco, dimostrando che approfondire il passato è la miglior lente per guardare il presente.

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