Scuola

Anmic e Comune di Cittaducale promuovono un concorso scolastico sulle barriere architettoniche

Si intitola “Una città per tutti” il concorso lanciato tra le scuole dall’Anmic reatina, con il patrocinio del Comune di Cittaducale, per sensibilizzare gli alunni alla problematica delle barriere architettoniche.

Si intitola “Una città per tutti” il concorso lanciato tra le scuole dall’Anmic reatina, con il prezioso patrocinio del Comune di Cittaducale, per sensibilizzare gli alunni alla problematica delle barriere architettoniche: una tematica, si legge nel bando del concorso, che interessa «non solo il mondo della disabilità, ma tutta la società».

Le barriere architettoniche, infatti, «rendono le nostre città meno vivibili, ma soprattutto sono il simbolo di una società non del tutto proiettata verso la realizzazione di strutture che rendano la vita migliore». Di qui l’urgenza di «“lavorare” sulle nuove generazioni al fine di formare adulti consapevoli e pronti ad affrontare non un problema, ma una normale situazione in una società rispettosa delle persone».

Così le finalità dichiarate nel bando di questo concorso che la sede provinciale dell’Associazione mutilati e invalidi civili ha voluto proporre agli studenti delle classi di scuola primaria e secondaria di primo grado degli istituti di Rieti e provincia. Vi si potrà partecipare con lavori individuali, di gruppo, di classe, con tipologie varie lasciando libero sfogo alla fantasia: testi e strumenti multimediali, video, racconti, fumetti, articoli, storie, fiabe e quant’altro.

Quello delle barriere architettoniche, spiegano dall’associazione, è un problema che può riguardare tutti: non solo chi è disabile dalla nascita o in seguito a incidenti e infortuni, ma anche chi si trova magari per un breve periodo a dover ricorrere a stampelle o carrozzine, o più banalmente una mamma che spinga il passeggino del proprio bimbo… Insomma, una situazione che a Rieti e dintorni, come in tante altre città, esiste anche se, finché non ci si sbatte il muso personalmente, difficilmente si nota. Ecco allora questo concorso perché sin da piccoli si cominci ad aprire gli occhi su tale realtà, spiega la professoressa Rossella Leoncini, membro dell’Anmic che è stata tra i principali promotori dell’iniziativa.

Iniziativa che ha trovato un valido appoggio nell’amministrazione comunale civitese, in particolare nella sensibilità dell’assessore Maria Grazia Angeletti, che conosce bene la problematica e che con il suo passato da educatrice e donna di sport non ha mancato, insieme al sindaco e al resto della giunta della città angioina, di cogliere la validità di un concorso che possa aiutare a educare le nuove generazioni a una consapevolezza e un’attenzione importante per una società che voglia dirsi davvero civile e inclusiva.

Il bando è arrivato nei giorni scorsi nelle scuole elementari e medie. Ora ci si attende che insegnanti e alunni raccolgano la proposta e si cimentino nel partecipare al concorso, che prevede bei premi per i primi tre classificati singoli e i primi due gruppi (per ciascun ordine di scuola), consistenti in strumenti tecnologici e materiale didattico.

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