Ambulanti, Cardenia divorzia dalla Confcommercio: troppo morbida sulla riforma del sistema di assegnazione dei posteggi

La Conferenza Unificata svoltasi il 5 luglio scorso ha approvato l’intesa fra le Regioni ed il Governo in cui, con un complicato sistema di punteggi e percentuali, si è deciso di cambiare radicalmente sistema nell’attribuzione dei posteggi mercatali agli ambulanti. Fino ad oggi la durata delle concessioni dei posteggi era di dieci anni, ma rinnovabili automaticamente alla scadenza. D’ora in poi ad iniziare dal 2017 esse scadranno e saranno riconsegnate ai Comuni che le hanno rilasciate.

I Comuni indiranno un bando in cui, in sede di prima applicazione, riconosceranno una priorità a chi la deteneva precedentemente, nella misura di una percentuale del 40% di un punteggio ad hoc, il rimanente 60% sarà stabilito a discrezione dei comuni e regioni, tenendo anche in considerazione la regolarità ai fini fiscali e contributivi ma garantendo libero accesso a chiunque, società di capitali, cooperative e consorzi fin’ora escluse.

L’unica concessione fatta agli ambulanti è stato un passaggio graduale, ma non troppo, regalandogli sette anni per l’inizio della sua applicazione e una limitata precedenza a chi ha sempre svolto tale attività ma solo in occasione della prima scadenza. Dalla seconda scadenza in poi, come impone la direttiva europea, l’ultimo arrivato sarà sullo stesso piano di chi da generazioni svolge tale attività o chi con atto notarile ha acquistato il ramo d’azienda corrispondente ad un determinato posteggio, e magari prima ancora di finire di pagare il mutuo connesso deve restituirlo al comune senza altro pretendere.

Il presidente provinciale di categoria, la Fiva Confcommercio, Vincenzo Cardenia è furibondo. «Sia il Governo che le Regioni – dice – non hanno compreso che le nostre non sono concessioni vere e proprie, come possono essere quelle balneari, quelle che concedono le cave, i parcheggi sotterranei o quelle fluviali usufruibili in esclusiva dai concessionari e 24 ore su 24. Le nostre sono solo nominalmente delle concessioni tant’è che sono usufruite dagli ambulanti per poche ore alla settimana e poi ritornano in possesso dei comuni per qualsiasi altro uso. Inoltre il presupposto applicativo della direttiva europea è che fossero “risorse limitate” e che quindi, per dare l’opportunità a tutti di usufruirne, si sarebbe dovuti ricorrere ad una durata limitata delle concessioni ed ai bandi. Cosa assolutamente non vera sia perché non vi è la coda di richiedenti né non vi sono più piazze a disposizione per far svolgere eventualmente dei mercati aggiuntivi, ammesso e non concesso che ce ne fosse la necessità».

«La nostra categoria – prosegue Cardenia – da due anni è mobilitata contro questa interpretazione della direttiva europea che vuole letteralmente espropriare gli ambulanti di quello che hanno ereditato, acquistato o conseguito con duri sacrifici. Inoltre questa incertezza sulla durata della propria attività aggiunta alla possibilità concessa alle società di capitali di entrare nei mercati minerà la stessa sopravvivenza dei mercati come da secoli siamo abituati a vedere».

«Questa lotta – aggiunge – ha scavato profonde divisioni tra le realtà associative degli ambulanti ed i vertici delle stesse, che in queste ore contrariamente a quanto pensano la maggior parte degli operatori stanno cercando di diffondere messaggi rassicuranti, invece di prendere atto del fallimento delle trattative, e di ammettere l’autentico disastro per la categoria. Cardenia ufficializza il divorzio dalla F.I.V.A. nazionale, quindi nella giornata di ieri, ha presentato le dimissioni irreversibili all’Ascom Rieti perchè ritiene che che la linea politica adottata dalla F.I.V.A. è del tutto controproducente per la categoria. Tutti gli iscritti all’Ascom ambulanti di Rieti hanno bocciato all’unanimità l’accordo nazionale durante l’ultima assemblea».

Nelle dimissioni presentate al presidente Antonello Castellani e al direttore Ascom Fabrizio Chinzari, Cardenia ha ringraziato tutto il direttivo e  gli impiegati per la collaborazione avuta negli anni trascorsi. Cardenia inoltre ufficializza il patto sindacale tra il Gruppo Organizzato Indipendente Ambulanti G.O.I.A e la federazione Unione Generale del Lavoro U.G.L., che si appresta a collaborare a pieno titolo per conto del G.O.I.A. sul territorio reatino.

One thought on “Ambulanti, Cardenia divorzia dalla Confcommercio: troppo morbida sulla riforma del sistema di assegnazione dei posteggi”

  1. Arrigo81

    Non è scritto in NESSUNA parte dell’intesa che la percentuale del 40% dell’anzianità di posteggio verrà tolta al secondo rinnovo.
    Paradossalemente può diventare il 50%. Saranno ora le regioni, che sono state dalla parte degli ambulanti durante le trattative, a legiferare in materia seguendo l’intesa. Intesa che oltretutto già così “blinda” le concessioni degli ambulanti. Forse leggere meglio il testo dell’intesa sarebbe stato molto più onesto. D’altra parte la deontologia del giornalista chiede allo stesso di controllare SEMPRE le fonti…..

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