Ambiente, proposta di Ubertini alla Diocesi:« fondiamo un Centro di Etica ambientale»

«Voglio avanzare una proposta approfittando della presenza in questa sede di don Valerio Shango» ha detto Carlo Ubertini, assessore all’Ambiente del Comune di Rieti, durante durante il primo dei quattro convegni dedicati alla “Percezione consapevole di ambienti e spazi significativi” organizzati dal Fai di Rieti e da «Frontiera».

«Siamo alla vigilia di un appuntamento molto importante: Papa Francesco sta licenziando una enciclica sull’ambiente, la prima enciclica sull’ambiente. A Bergamo, a Parma, a Padova, sono nati Centri di Etica Ambientale costruiti attraverso il connubio del Comune e della Diocesi. Per educare alla bellezza, ma anche per farci riappropriare di un senso di appartenenza: la dimensione peggiore che stiamo vivendo oggi è quella di un individualismo primitivo, figlio della caduta del senso di appartenenza religiosa, filosofica, etica, sociale, politica. Nessuno crede più a niente. Con il crollo delle ideologie sono crollati gli ideali e le appartenenze. Anche quelle familiari: c’è una disgregazione, la società si molecolarizza. Esiste un io ipertrofico che si trova perso in questa deriva nichilista. Ma noi siamo in una terra francescana – ha rilanciato l’assessore – possiamo costruire un nuovo modello di sviluppo. Dobbiamo rilanciare la nostra forza, anche in forza delle nostre bellezze e delle nostre peculiarità. Proviamo a portare avanti insieme questa avventura – è l’invito rivolto da Ubertini a don Valerio Shango – sta nascendo una rete di centri per l’Etica ambientale, per interloquire con le nuove generazioni, con le scuole, per fare qualcosa di concreto».

«La nostra storia, la storia di Rieti – ha aggiunto l’assessore – è legata identitariamente a tre figure fondamentali: al naturalismo letterario di Varrone, al naturalismo religioso di san Franesco, al naturalismo scientifico di Strampelli. Questa è la nostra identità, ma è anche la nostra direzione».

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