Solidarietà

Amatrice, lo sport a servizio della musica per la rinascita

Presentata la partita di beneficenza che si terrà il 31 agosto presso lo stadio di calcio “Paride Tilesi”: in campo, la Nazionale Italiana Terremotati contro la Nazionale Italiana Jazzisti

Nel corso della mattinata di martedì 20 agosto, presso l’Area del Gusto di Amatrice, si è tenuta la presentazione della partita di beneficenza che avrà luogo il 31 agosto presso lo stadio di calcio “Paride Tilesi”: in campo, la Nazionale Italiana Terremotati contro la Nazionale Italiana Jazzisti.

Un evento sportivo molto atteso al quale tutti sono invitati. Non sarà infatti necessario acquistare un biglietto, ma ciascuno potrà offrire una libera donazione che, quest’anno, verrà devoluta alla realizzazione del Progetto Casa della Musica di Amatrice.

«Questa partita – ha spiegato il consigliere regionale Sergio Pirozzi – deve far capire che queste terre hanno bisogno luoghi per ritrovarsi e la Casa della Musica servirà per far stare insieme le persone».

Ha ricordato, inoltre, l’immensa generosità degli italiani, i quali, nel dramma vissuto hanno saputo «insegnarci a dare, oltre che a prendere, perché, al contrario, sarebbe stata una tragedia nella tragedia».

Un evento solidale, quindi, volto non solo a mantenere alta l’attenzione sulle condizioni dei terremotati ma anche su quello che si sta facendo oggi per le terre colpite dal sisma di tre anni fa.

Il rappresentante della Nazionale Terremotati, Francesco Pastorella, ha illustrato come, ogni anno, il progetto selezionato per la raccolta fondi raccolti venga presentato prima di ogni partita, affinché le persone sappiano esattamente come verranno impiegate le loro donazioni.

Negli anni passati grazie ad iniziative simili sono state realizzate numerose opere utili alla comunità: cinque parchi giochi, l’acquisto di un pulmino e il supporto per il sostegno della formazione dei giovani perché siano stimolati a rimanere nelle loro terre. Ancora più importante è stata la possibilità di fornire aiuto psicologico volto soprattutto ad aiutare i genitori che hanno perso i figli nel sisma.

Lucrezio De Sete, della Nazionale Jazzisti, ha abbracciato con entusiasmo la sfida poiché volta a «fare del bene a 360 gradi». Di fatto, la partecipazione a questo evento si deve a un grande spirito di condivisione che, nel tempo, ha permesso a questa squadra di raccogliere ingenti somme di denaro offerte a diverse associazioni.

Donare il ricavato alla Casa della Musica è particolarmente significativo sia per chi suona che per tutti coloro che vedono nell’arte musicale e in tutte le attività artistico-espressive una possibilità di «fare del bene e creare una comunità che, in queste zone, va ricostruita a livello più ampio».

In conclusione Leopoldo Corsi, presidente dell’associazione Lo Spirito nel Tempo, ha spiegato brevemente come nasce l’idea della Casa della Musica e di quanto sia importante il fatto che sorga nel comprensorio di Collemagrone 2, dove è collocata la maggior parte delle Sae. L’auspicio è, infatti, «che i ragazzi che abitano lì possano venire per fare attività musicali».

«La musica – ha affermato – è un’arte globalizzante per tutta l’umanità ed è importantissimo avere un luogo dove esprimere la propria arte e che inviti i ragazzi a non lasciare il territorio. L’arte di Amatrice non si esaurisce con gli spaghetti, c’è ben altro e bisogna tirarlo fuori».

Un evento di beneficenza che unisce due eccellenze italiane, il calcio e la musica, che non possono far altro che mettere tutti d’accordo. L’appuntamento al quale non si può mancare è quindi per il prossimo 31 agosto, ulteriore occasione per dimostrare la grandezza del cuore della nostra Nazione.

Rispondi