Amatrice “Città degli Italiani”: un modo per ringraziare la solidarietà giunta da tutto il Paese

D’ora in poi, Amatrice sarà “Città degli Italiani”. È quanto ha deciso dal suo sindaco, Sergio Pirozzi, per contraccambiare simbolicamente, ma con tanto di cartellonistica ad hoc, la straordinaria generosità dimostrata alla comunità amatriciana dalla nostra nazione.

«La dedica in realtà va retrodata al 24 agosto 2016 – spiega Pirozzi – perché è da quel giorno che le donne e gli uomini di Amatrice dovranno avere per sempre memoria di quanto il popolo italiano ha fatto per loro. La fortuna del nostro territorio è stata, e continua a essere, l’immenso amore ricevuto dall’esterno. Ricordo gli sforzi profusi dagli amatriciani emigrati, sia per la salvezza dell’ospedale Grifoni, sia per impreziosire le nostre 69 frazioni, ristrutturando i borghi attraverso le associazioni locali. Dal 24 agosto in poi, alla generosità degli amatriciani non residenti si è sommata quella di un’intera nazione. La nostra nazione, la nostra Italia. Un Paese che non ha lasciato sola la propria gente, dando addirittura la vita per lei. Penso a Marco, il volontario del Piemonte morto sulla strada del ritorno a casa, e che tutti noi dobbiamo considerare la vittima numero 239 del terremoto. Penso al Polo del Gusto, della Tradizione e della Solidarietà, il nuovo spazio dei ristoranti amatriciani distrutti dal sisma, realizzato con il contributo offerto dal popolo italiano al gruppo RCS e a Cairo Editore. Penso alle donazioni delle donne e degli uomini italiani sul conto corrente del Comune “Amala Amatrice Amala” e a quello di “Adotta un’opera”, che hanno permesso alla nostra amministrazione di aiutare le imprese, i commercianti, le famiglie di Amatrice, e di finanziare specifici progetti per la futura ricostruzione».

Conclude Pirozzi: «Non finiremo mai di ringraziare l’Italia. Ma oggi, con questo piccolo gesto, con questa dedica della nostra città, poniamo una pietra miliare lungo il sentiero della solidarietà. Un sentiero che, dal 24 agosto 2016, Amatrice e l’Italia intera stanno percorrendo insieme».

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