Scuola

Alternanza scuola-lavoro, gli studenti del Savoia vanno a Malta

La residenza degli studenti reatini sulla splendida isola del Mediterraneo si colloca nell’ambito del Progetto Erasmus al quale l'istituto scolastico reatino aderisce ormai da sei anni consecutivamente

Sono 20 gli allievi dell’IIS Luigi di Savoia  che ormai da una quindicina si trovano a Malta per un lungo periodo di alternanza scuola-lavoro. La residenza degli studenti reatini sulla splendida isola del Mediterraneo si colloca nell’ambito del Progetto Erasmus al quale l’istituto scolastico reatino aderisce ormai da sei anni consecutivamente. Le mobilità assegnate sono state 20, di cui 12 ai ragazzi dell’Istituto Professionale per il Commercio con indirizzo socio-sanitario (Ipsscs), 7 alle ragazze dell’Istituto Tecnico Economico con indirizzo turistico (Ite) e l’ultima ad un’allieva dello stesso Istituto, ma frequentante l’indirizzo di amministrazione, finanza e marketing. Sull’isola, con le tante giovani provenienti dalla nostra provincia, si trova nella qualità di “tutor” la Prof.ssa Roberta Begi, autentico dominus e factotum di queste splendide attività correlate all’Erasmus.

«Abitiamo sul famoso lungomare di Slima – dice la Begi – nei primi giorni gli studenti hanno dimostrato un certo senso si spaesamento, ma col trascorrere del tempo si sono ambientati, nonostante i ritmi della giornata e del lavoro che li impegna siano piuttosto frenetici ed impegnativi».

Malta è piccola, ma il traffico è caotico e frenetico neanche ci si trovasse a Roma. «Dobbiamo ancora abituarci alle regole del codice della strada che sono diverse dalle nostre – dice Gaia Pecoroni del 4°F Socio Sanitario – la guida dei veicoli e l’attraversamento della strada seguitano a crearci qualche problema».

La scelta di Malta al fine di svolgere questo periodo di alternanza scuola-lavoro è dettata anche dalla opportunità di adoperarsi in una full immersion con la lingua inglese. «Abbiamo cominciato a relazionarci con gli indigeni utilizzando la lingua inglese – afferma Aurora Tomassetti che è anch’essa del socio sanitario – questo vale pure per chi, come me, soffre di timidezza anche se, poi, in fondo, siamo in molte ad essere timide».

Malta offre possibilità di svago. Le elevate temperature consentono ancora di prendere il sole e di fare bagni nelle splendide spiagge dell’isola, ma i ragazzi del Savoia non sono in vacanza, bensì al lavoro.

«E qui, a Malta, le regole sul posto di lavoro sono rigide, ci impegnano anche per 6 ore al giorno – afferma Stefano Curci, il solo ragazzo della comitiva di studenti del Savoia – peraltro dobbiamo studiare perché a Rieti i nostri compagni ed i professori vanno avanti con i programmi e non possiamo rimanere indietro. Durante il pomeriggio ci siamo organizzati in gruppi di studio e dobbiamo essere grati alla Prof.ssa Roberta Begi che ci è di grande aiuto anche in questo».

L’aspetto lavorativo e l’alternanza rimangono prioritarie. Le ragazze del turistico sono impegnate presso diverse catene alberghiere; gli allievi del Socio Sanitario in asili maltesi e la ragazza che frequenta il corso AFM è impegnata presso gli uffici di un teatro maltese. Com’è ormai noto, le spese di questa lunga permanenza sull’isola sono coperte per intero dall’Unione Europea che da anni stanzia fondi per le mobilità studentesche. I 20 giovani, entusiasti per questa meravigliosa opportunità che la scuola offre loro, intendono rivolgere all’unisono il proprio ringraziamento al Dirigente Scolastico, professoressa Maria Rita Pitoni che da sempre crede nella mobilitazione studentesca, attività che trova fondamentale per la crescita scolastica e personale dei ragazzi.

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