Scuola

Alla scoperta del “Sig. Errore”: gli studenti del Liceo Scienze Umane si confrontano con il metodo Montessori

Il metodo montessoriano al centro delle visita guidata del Liceo delle Scienze Umane. Gli studenti in visita all’Istituto Montessori di Perugia

Grande interesse ed entusiasmo quello espresso dagli alunni delle classi 5B e 5C del Liceo Scienze Umane di Rieti nel corso della visita all’Istituto montessoriano di Perugia la mattina del 18 marzo.

Accolti con cordialità e professionalità dai docenti della scuola fondata dalla grande pedagogista italiana, Maria Montessori, gli studenti sono stati prima prepararti all’incontro dalla dott. ssa Manuela Timi, e poi hanno potuto osservare, direttamente nelle aule, l’applicazione del metodo.

Le nozioni apprese durante le ordinarie lezioni di approfondimento della storia della Pedagogia, hanno avuto modo di essere concretamente verificate sul campo mediante i preziosi interventi delle maestre montessoriane all’interno delle aule scolastiche.

Di particolare rilievo il ruolo giocato dal “Sig. Errore” come fondamentale elemento per sostenere e guidare un percorso individualizzato di apprendimento e la strutturazione e organizzazione dell’ambiente tesa a potenziare la “mente assorbente” del bambino. Altro aspetto particolarmente apprezzato dagli studenti è il rilievo che il metodo montessoriano attribuisce alla motivazione intrinseca, grazie alla quale il bambino esprime la sua voglia di imparare.

Le docenti hanno spiegato che per poter insegnare in un istituto montessoriano occorre, oltre la laurea, la partecipazione ad un corso formativo di due anni. All’interno dell’edificio le classi, divise per gradi, sono organizzate in modo da creare un ambiente ordinato e stimolante, nel quale rintracciare il “filo rosso” legato al metodo, l’attenzione rivolta alle esigenze e caratteristiche dei piccoli alunni, secondo le cosiddette “finestre evolutive” di Piaget (allievo della dottoressa Montessori).

L’esperienza, estremamente formativa per gli studenti, ha loro permesso di ricoprire ed esercitare il ruolo di osservatori, seguendo così proprio le indicazioni della Montessori quando parla della migliore “qualità” dell’insegnante.

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