Al via il presepe subacqueo di Rivodutri

Si scrive Natale, ma nel Reatino si legge presepe. Da sempre, essendo Greccio il luogo della prima rappresentazione vivente della Natività, per opera di san Francesco nel lontano 1223. E quest’anno ancor di più, grazie al progetto della Valle del Primo Presepe, percorso di arte e cultura che permette, a chi cammina per Rieti, di imbattersi in molteplici scene presepiali collocate nei punti strategici della città.

In mezzo, nei caratteristici borghi della Valle Santa reatina, tante e variegate le trasposizioni: presepi viventi, rappresentazioni plastiche, interi paesi trasformati per far rivivere la Betlemme di duemila anni fa… Una menzione particolare la merita il presepe realizzato all’interno della sorgente di Santa Susanna a Rivodutri, con statue in vetroresina alte circa un metro e mezzo, visibili anche in notturna grazie a una sapiente illuminazione subacquea. La scenografia naturale, rappresentata da una delle sorgive più grandi d’Europa per portata, patrimonio naturale regionale e sito attrattivo della Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile, fa di questo presepe un esemplare unico.

Nato da un’idea del Club Sommozzatori di Rieti, che da sempre ne cura l’allestimento, l’evento raggiunge quest’anno le ventidue edizioni consecutive. L’inaugurazione della manifestazione, realizzata dalla Pro Loco di Rivodutri, dal Centro Rurale Europeo e dal SummerSportVillage, con il patrocinio del Comune di Rivodutri, è prevista per il prossimo sabato 16 dicembre.

Nel pomeriggio, presso gli stand allestiti a ridosso della sorgente di Santa Susanna, si potrà assistere alla presentazione dei lavori realizzati dagli alunni della scuola primaria di Rivodutri dell’Istituto Comprensivo D’Angeli e al concerto di musiche natalizie offerto dalla Banda Musicale Giuseppe Verdi di Rivodutri. A seguire la fiaccolata d’accensione e la solenne benedizione del presepe da parte del vescovo Domenico Pompili.

Per tutti, a conclusione, l’immancabile rinfresco di dolci tipici. Il presepe subacqueo rimarrà visitabile gratuitamente fino al 6 gennaio 2018.

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