Al Mako la “cultura a chilometri zero”

Si è svolto nel pomeriggio del 24 aprile la prima giornata di “Mako Cultura”, iniziativa promossa nel mercato a chilometri zero di via Micioccoli dalla V Comunità Montana insieme ad alcuni partner istituzionali.

L’iniziativa è stata pensata per porre l’accento – oltre che sulla produzione agricola e artigianale – su una “cultura a chilometri zero”. Si tratta cioè del tentativo di riportare al centro dell’attenzione un pensiero “locale”: una proposta da intendere in senso ampio, sia come sguardo alla produzione intellettuale, sia come attenzione per le storie e i modi di vivere specifici del territorio.

Ci si muove dunque in una pluralità di direzioni, ma cercando di ricucire i frammenti di esperienze, anche con l’intento dichiarato di nutrire nuove sinergie.

L’incontro ha visto la partecipazione di Angelo Fusacchia, che ha parlato di “Giuseppe Ottavio Pitoni e i maestri della polifonia del 500/600”, di Gino Martellucci, che ha ripercorso il solco delle “Storie sindacali della Sabina”, e David Fabrizi, intervenuto su “«Frontiera», una rivista sul territorio”, alla presenza di Gastone Curini, presidente della V Comunità Montana, e con il coordinamento di Fabrizio Di Maggio.

Ai discorsi ha fatto seguito una “Cena a sorpresa” organizzata dalla Proloco di Cantalice.

Mako Cultura prosegue nella mattinata del 25 aprile con un secondo ciclo di relazioni. Dalle ore 10 saranno al tavolo Antonio Cipolloni, per parlare di “Memorie di guerra nel Reatino”, Roberto Lorenzetti, su “La Shoah nel territorio Reatino” e Vincenzo Regnini, che presenterà una “Storia illustrata di Rieti”.

All’incontro farà seguito l’aperitivo del Mako.

Sempre al Mercato Agricolo a Km zero, fino al 3 maggio, presso lo stand del libro saranno esposti documenti della collezione Mario Fiorentini.

Foto © Daniel Rusnac.

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