Con Francesco nella Valle

Al festival “Con Francesco nella Valle” con «radicalità evangelica vissuta»

Grande partecipazione al festival “Con Francesco nella Valle” per le iniziative di anteprima nella chiesa di San Domenico

Di reatini ne sono venuti in molti in San Domenico giovedì sera. E hanno detto grazie agli organizzatori del festival francescano per aver dato occasione di conoscere la toccante testimonianza di “radicalità evangelica vissuta” che, in questo anteprima dell’evento “Con Francesco nella Valle”, è stata programmata in mezzo ai due richiami alla figura di san Francesco proposti col cineforum pomeridiano animato da padre Marino, il quale ha condotto delle riflessioni intercalate ad alcuni spezzoni del film di Liliana Cavani sul santo (quello del 1989 con Mickey Rourke), e lo spettacolo serale di padre Renzo Cocchi Francesco e i suoi frati: l’oretta dedicata alla storia di fede di Chiara Corbella Petrillo, mamma romana morta nel 2012 a 28 anni.

Pochi, a Rieti, conoscevano la storia di questa giovane donna, una novella Gianna Beretta Molla che a Roma già molti hanno potuto incontrare con l’avvio della Causa di canonizzazione. L’incontro svolto a San Domenico ha suscitato commozione e senso di condivisione spirituale nel seguire un’esperienza segnata da una continua gioia nonostante il travaglio che Chiara e il suo sposo Enrico abbiano sperimentato, dovendo andare incontro a una scelta terribile quale quella di una mamma che, dopo aver perduto due figli, entrambi nati con gravissime malformazioni e destinati a vivere pochissimo dopo la nascita, è riuscita a dare alla luce il piccolo Francesco rinunciando, per non compromettere la gravidanza, a curare il tumore che l’aveva aggredita e che, un anno dopo la nascita del bimbo, l’avrebbe portata nella tomba.

Con l’aiuto di Alessandro e Maide, che di colei che è ora per la Chiesa “serva di Dio” erano amici fraterni, e dei filmati da loro proposti si è potuta ripercorrere la storia di questi due giovani conosciutisi a Medjugorie e che, nell’esperienza del Rinnovamento carismatico, nelle attività parrocchiali, nelle esperienze di pastorale giovanile francescana hanno condiviso un fidanzamento incontrandosi, lasciandosi, ritrovandosi, fino alle nozze celebrate ad Assisi, benedette dal loro padre spirituale, il frate minore Vito Celletti. Particolarmente toccante la visione del video che mette insieme immagini del matrimonio e del funerale in cui era il marito a cantare nel coro lo stesso canto che aveva aperto la loro liturgia nuziale, uniti con spezzoni di un incontro tra giovani famiglie in cui Chiara, già con la benda all’occhio (quella con cui appare anche nella foto scelta per i “santini” con la preghiera per la beatificazione delal serva di Dio), e il marito Enrico raccontano la loro chiamata all’amore. Una chiamata che poi è stata alla sofferenza di accogliere due volte una gravidanza impossibile, coscienti di dover dare alla luce una creatura che sarebbe vissuta pochissimo e che però sarà amata ugualmente, accompagnandola «fin dove potremo». E la difficile scelta, poi, di dover rinunciare a cure che avrebbero danneggiato il nascituro, quando era finalmente giunta una gravidanza senza problemi. E così è nato Francesco. Col nome di quel santo che aveva segnato profondamente il loro cammino.

Con la serafica gioia e semplicità, con la “perfetta letizia” che non fa spegnere mai il sorriso a Chiara, anche quando sa di non avere più scampo. Sorriso che accompagna il suo sposo, rimasto solo a crescere il bimbo, ma accompagnato da tantissimi amici, da tanti fratelli nella fede che sentono Chiara come sorella nel cammino.

 

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