Azione Cattolica

Al campo Acr sui passi di Rut, «fedeli e coraggiosi»

La storia di Rut, bisnonna del re Davide e dunque antenata del Cristo, ha ispirato – secondo la scelta del centro nazionale di Azione Cattolica – i campi estivi degli acierrini di tutta Italia. E anche per l’Ac reatina la proposta rivolta ai fanciulli ha seguito il personaggio di questa donna moabita che si conquistò un posto nel cuore della vicenda di Israele.

Un personaggio un po’ “defilato”, in mezzo a tanti “big” della storia della salvezza, eppure ricco di spunti per riflettere sulla propria esperienza di fede e di vita: è quello di Rut, tra le donne dell’Antico Testamento non certo una “eroina” al pari di Giuditta o Ester né affiancata ai grandi uomini come Sara o Rachele o Myriam, eppure onorata nel Vangelo per comparire nella genealogia di Gesù.

Proprio la storia di Rut, bisnonna del re Davide e dunque, dalla discendenza davidica, attraverso Giuseppe sposo di Maria, antenata del Cristo, ha ispirato – secondo la scelta del centro nazionale di Ac che ha pubblicato l’apposito sussidio – i campi estivi degli acierrini di tutta Italia. E anche per l’Azione Cattolica reatina la proposta rivolta ai fanciulli ha seguito il personaggio di questa donna moabita che si conquistò un posto nel cuore della vicenda di Israele.

Tanti gli spunti offerti dal breve libro biblico che narra la storia di Rut su cui i fanciulli partecipanti al camposcuola diocesano hanno avuto modo di riflettere. Il piccolo gruppetto – una ventina di baldi ragazzini dai 9 ai 13 anni, a rappresentare i tanti coetanei che seguono il percorso dell’Azione Cattolica Ragazzi nelle parrocchie reatine – si è ritrovato per intense giornate di fraternità e crescita spirituale alla casa San Gaetano dei Padri Teatini, in quel di Morlupo, sulla Flaminia. E seguendo la parabola esistenziale di Rut, straniera accolta nel seno del popolo eletto, seguendo la suocera Noemi tornata a Betlemme, dopo diverse prove, gli acierrini, seguendo le coinvolgenti attività proposte da dinamici educatori e le meditazioni dell’assistente diocesano Acr don Roberto D’Ammando, hanno avuto l’occasione di affrontare temi come la fedeltà, il coraggio, la perseveranza di fede, la capacità di aprirsi all’altro in modo gratuito.

Un messaggio quanto mai attuale anche quello di una piena integrazione e accoglienza reciproca capace di superare i confini etnici e culturali, quello di Rut, come ha tenuto a dire ai ragazzi il vescovo Domenico Pompili, giunto in visita una sera al campo insieme a don Lorenzo Blasetti, parroco di alcuni dei partecipanti.

Giochi a tema, catechesi mirate, condivisione in gruppo, assieme ai sentiti momenti di preghiera e a quelli di sano e fraterno divertimento, hanno scandito le giornate all’insegna dell’immancabile sprint acierrino, donando ai fanciulli una bella occasione di crescita accolta con grande entusiasmo.

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