La Valle del Primo Presepe

Acqua e luce: inaugurato il presepe subacqueo di Santa Susanna

Inaugurato sabato 7 dicembre il presepe subacqueo delle Sorgenti di Santa Susanna, giunto ormai alla ventiquattresima edizione: un vero unicum del territorio reatino e non solo, collocato in una delle sorgive più grandi d’Europa

Una giornata di festa a Rivodutri, in apertura dei festeggiamenti natalizi, quest’anno densi di novità e inquadrati nel grande progetto promosso da Chiesa di Rieti “La Valle del Primo Presepe“.

Sabato 7 dicembre l’evento principale del cartellone, l’inaugurazione del presepe subacqueo delle Sorgenti di Santa Susanna, giunto ormai alla ventiquattresima edizione. Un vero unicum del territorio reatino e non solo, collocato in una delle sorgive più grandi d’Europa per portata.

La scena della Natività è riprodotta sotto le acque cristalline con statue di vetroresina alte circa 1,5 metri, illuminate da fari che ne permettono la visione anche in notturna, regalando uno spettacolo veramente emozionante.

A benedire il suggestivo e originale presepe è arrivato nel primo pomeriggio di sabato il vescovo Domenico, accolto dall’amministrazione comunale capeggiata dal sindaco Michele Paniconi, dalla banda musiclae “Giuseppe Verdi” e dai bambini delle scuole del paese. «Auspico che il messaggio dato dal presepe – ha detto il primo cittadino – rafforzato dalla recente visita del Papa a Greccio, venga vissuto da tutti come simbolo di amore e fraternità, e che con questo spirito possiamo vivere le prossime festività».

Il sindaco Paniconi ha poi illustrato il programma degli eventi natalizi, sottolineando il binomio tra tradizione e innovazione. «Mentre questo starordinario presepe subacqueo si rinnova da quasi venticinque anni, il “Presepe diffuso” è invece la novità di quest’anno. Avremo in sala consiliare molti presepi di pregio che arrivano direttamente dal Museo di Greccio, comune che ringraziamo per il prestito».

Inoltre, in tutti i siti attrattivi del comune di Rivodutri, ma anche nelle frazioni, verranno realizzate installazioni presepiali, con stili e materiali diversi, ma tutte accomunate dalla volontà di riproporre il simbolo dell’amore, della condivisione e della vicinanza, come indicato da Sua Santità. Sarà possibile, ad esempio, visitare il primo presepe – a grandezza naturale – ricostruito sotto il maestoso Faggio di San Francesco, o ammirare la Natività nella ricostruzione minuziosa ed elegante del borgo di Apoleggia, così da proporre un percorso tra le bellezze e le peculiarità del luogo e le varie scene natalizie. Le istallazioni, realizzate dall’A.s.d. Turbolenti, verranno inaugurate domenica 22 dicembre.

Non ha potuto prescindere dalla visita del Pontefice nel paese del primo presepe, il vescovo Domenico. E si è rivolto a loro, ai bimbi delle elementari, “interrogandoli” scherzosamente sullo storico evento. «Sapete chi è venuto a trovarci domenica scorsa?» E l’allegro coro di risposta non ha tardato a farsi sentire: «Il Papa!»

Monsignor Pompili ha rimarcato l’importanza della visita ufficiale di papa Bergoglio, elencando dei brevi passi della Lettera apostolica sul presepe che è stata firmata il primo dicembre nella grotta di san Francesco.

Festeggiamenti doppi e ancor più festosi dunque, a ridosso delle fredde acque della Sorgente, dove mentre i bambini intonavano canti e recitavano poesie, i sommozzatori si erano già immersi. Alla luce delle fiaccole galleggianti, è stata benedetta e inaugurata forse la scena della Natività più originale del centro Italia, ormai tradizione e usanza radicata in tutto il territorio della provincia.

Il Club Sommozzatori di Rieti, a cui si deve l’idea originaria di tale rappresentazione, provvede ogni anno ad immergere le statue della Natività fino al fondo della sorgente, profonda circa quattro metri e a posizionarle con cura. Un lavoro non semplice, poichè non risulta sempre è facile trovare, sul fondo, una base piana dove bloccarle, in quanto le acque della sorgente sono sempre in movimento, e i subacquei devono lavorare alcune ore per predisporre bene il sito che riceverà ogni singola statua, per poi ancorale con dei massi alla base.

Ma il risultato di tanto lavoro, è certamente ampiamente ripagante.

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