Ricostruzione

Accumoli: al via i lavori per la costruzione della “Casa della Cultura”

Sono iniziati in questa settimana i lavori di scavo per la costruzione della "Casa della Cultura", il centro polifunzionale di Illica, frazione di Accumoli, fortemente voluto e sostenuto dal M.A.R.I.C., Movimento Artistico per il Recupero delle Identità Culturali.

Sono iniziati in questa settimana i lavori di scavo per la costruzione della “Casa della Cultura”, il centro polifunzionale di Illica, frazione di Accumoli, fortemente voluto e sostenuto dal M.A.R.I.C., Movimento Artistico per il Recupero delle Identità Culturali.

Per più di un anno, gli artisti del Movimento M.A.R.I.C. guidati dal noto artista salernitano, nonché sottufficiale dell’Esercito italiano, Vincenzo Vavuso, si sono impegnati nella realizzazione di mostre ed eventi finalizzati alla raccolta fondi per donare alle popolazioni colpite dal terremoto un centro polifunzionale, simbolo di rinascita. A sostenere economicamente il progetto, l’azienda Industrial Starter di Vicenza e l’Associazione Onlus di Illica. A dare il suo considerevole supporto morale, il sindaco di Accumoli, Stefano Petrucci.

Le parole del Maestro Vavuso: «Come artista e presidente di questo gruppo, nato circa due anni fa, non posso che essere soddisfatto per ciò che stiamo portando avanti. Abbiamo fatto molto, ma dovremmo fare ancora tanto per ridare nuova linfa all’arte e alla cultura. Oggi quel sogno della casa della cultura sta diventando realtà e vedere le ruspe che vanno a ritmi forzati, gettando cemento, ci commuove tanto. Infiniti sono stati gli ostacoli che abbiamo incontrato in questi anni e sempre con il sorriso e la giusta meditazione, li abbiamo superati. Ora dobbiamo solo attendere l’ultimo step e poi far vivere questa struttura. Il Maric c’è, e sarà sempre presente sul territorio Accumolese. Ringrazio tutti coloro che hanno creduto in questo progetto, in primis il sindaco Stefano Petrucci, persona molto sensibile ai temi solidali e alla cultura, la mia famiglia, gli amici, i conoscenti e soprattutto l’Esercito Italiano che mi ha forgiato e fatto diventare Uomo. Viva l’arte, la cultura, la solidarietà e la fratellanza sperando sempre in un mondo migliore».

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