Accordo di programma Regione Lazio-Mise, oggi un nuovo incontro

Si è tenuto stamani in Municipio un nuovo incontro dedicato all’accordo di programma Regione Lazio-Mise per il sostegno e il rilancio dell’economia locale. Dopo il punto sulla situazione da parte della cabina di regia, i referenti di Regione Lazio, Comune, Provincia, Camera di Commercio e Consorzio Industriale hanno anche incontrato i rappresentanti delle associazioni di categoria. Secondo il cronoprogramma, il 18 settembre si concluderà il percorso istruttorio al quale seguirà la definizione di una data per la firma dell’accordo di programma tra la Regione Lazio e il Ministero per lo Sviluppo Economico.

Nel corso della riunione del tavolo le parti hanno rielaborato i dati riguardanti le manifestazioni d’interesse pervenute e nei prossimi giorni saranno analizzate le richieste per evidenziare eventuali punti di forza e carenze prima di procedere agli approfondimenti del caso e avviare il percorso dei bandi. Confermata la disponibilità della Regione per le risorse concordate, pari a 5 milioni di euro, sarà la volta del Ministero, che ha comunque ribadito la propria disponibilità per 15 milioni.

A definire e illustrare i possibili percorsi attuabili, oltre al vicesindaco Emanuela Pariboni e al consigliere regionale Daniele Mitolo, sono state le referenti regionale degli assessorati al lavoro e allo sviluppo economico.

“Siamo arrivati a un punto importante – ha dichiarato Pariboni – e ora occorre andare avanti spediti e senza indugi per accorciare i tempi della firma e della stesura dei bandi. Le risorse in gioco sono fondamentali per l’intero territorio e per questo servirà capire come intervenire sugli investimenti in maniera costruttiva e in ottica di sviluppo”.

Positivo anche il commento del consigliere Mitolo: “Partendo dalle domande arrivate con la manifestazione d’interesse bisognerà definire il percorso da qui ai prossimi mesi cercando di capire come predisporre gli interventi e come coinvolgere le aziende che hanno illustrato in prima battuta la volontà di investire. Nei progetti presentati molti elementi sono di primario interesse, molti altri, invece, hanno bisogno di ulteriori chiarimenti per incompletezza dei dati”.

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