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A Cittareale “Note al Tramonto” sulle parole della Laudato si’

“Note al Tramonto” a Cittareale: oltre 700 persone hanno ascoltato le musiche di Mozart eseguite dagli Archi dell’Accademia di Santa Cecilia e intervallate da brani dell’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, letti dal vescovo Domenico

Un grande successo di pubblico per la prima edizione di “Note al Tramonto” a Cittareale. Nel pomeriggio di sabato 20 luglio a Selvarotonda oltre settecento persone hanno assistito all’emozionante concerto degli Archi dell’Accademia di Santa Cecilia che hanno suonato Mozart nella panoramica posizione di Selvarotonda, immersi nel verde a 1550 metri e accompagnati dalla lettura di alcuni brani dell’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, letti dal vescovo di Rieti, mons Domenico Pompili.

La manifestazione è stata ideata dal Comune di Cittareale e realizzata con il sostegno del Ministero Beni Ambientali e Culturali Direzione Generale Spettacolo e della Regione Lazio, con il supporto logistico di Lazio Crea che ha permesso di organizzare in maniera ottimale l’afflusso dei partecipanti.

Fino dalla mattina, il pubblico ha potuto visitare la Rocca di Cittareale, il Museo di Vespasiano ed il Birrificio Alta Quota, mentre nel primo pomeriggio è partita l’affollata escursione a cura del Cai di Antrodoco che ha portato a piedi nel luogo del concerto oltre sessanta persone.

“E’ stato un successo organizzativo frutto della profonda unione tra gli organizzatori, gli sponsor e tutti i volontari che hanno dato il loro supporto -ha detto il Sindaco di Cittareale Francesco Nelli– inoltre abbiamo avuto una grande risposta dai partecipanti al concerto: per questo motivo ho dato già appuntamento al 18 luglio 2020 a tutti, per rinnovare questo momento magico”.

Una conferma arrivata anche dall’assessore alla ricostruzione della Regione Lazio Claudio Di Berardino che ha sottolineato come l’evento di Cittareale possa essere un punto di riferimento per tutto il Centro Italia, sia come location, sia per il senso di unione e partecipazione che un evento di questo tipo può evocare a livello simbolico.

Anche per il direttore degli Archi di Santa Cecilia, Luigi Piovano, è stato un appuntamento particolare, visto che il maestro è aquilano e ha voluto mandare un messaggio di vicinanza e partecipazione alle popolazioni colpite dal sisma del 2016.

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