Chiesa di Rieti

A Cittaducale ci hanno detto: «Siete tornate, finalmente!»

Suor Noella e suor Emerenziana, religiose congolesi appartenenti alle Suore Oranti dell'Assunzione, sono arrivate a Cittaducale due mesi fa, e di fatto costituiscono la prima micro comunità italiana della loro congregazione

Suor Noella e suor Emerenziana sono ben lontane dal dimostrare i loro anni: non c’è traccia della loro età anagrafica nè nel loro aspetto fisico nè nel loro entusiasmo, paragonabile a quello di due ragazzine.

Le due religiose, appartenenti alle Suore Oranti dell’Assunzione, sono arrivate a Cittaducale due mesi fa, e di fatto costituiscono la prima micro comunità italiana della loro congregazione, nata in Francia nel 1896 e sviluppatasi soprattutto nelle Nazioni di lingua francese, come il Belgio. «Per ora siamo due, ma attendiamo con fiducia nuovi arrivi», dicono le due suore, che occupano gli splendidi locali di Palazzo Dragonetti, sul corso principale del paese, «ma solo un’ala, il resto è occupato dai locali utilizzati per l’oratorio, che spesso si riempiono di tanti bambini che riscaldano l’ambiente».

Emerenziana e Noella arrivano in Italia nel 2015, nell’eremo di Nocera Umbra, dalla Repubblica popolare del Congo, ex Zaire. La vita in quella zona dell’Africa è tutt’altro che facile: «Ci sono guerre politiche, faide, i diritti civili sono quasi annullati, le condizioni sanitarie sono critiche, non si vive affatto bene. Il nostro Capitolo generale ha deciso di mandare una rappresentanza della nostra Congregazione in Italia, nucleo del cattolicesimo, ed eccoci qua. Il vostro Paese è bellissimo, ci siamo sentite subito accolte».

E a Cittaducale è stata subito gioia. «La parola che abbiamo sentito più frequentemente in questi due mesi è stata finalmente. La gente è felice della nostra presenza, ci hanno detto che Cittaducale non può stare senza suore: la figura della suora qui è molto amata, èun riferimento per la comunità e questo atteggiamento è per noi fonte di entusiasmo e di gioia, e un fondamentale punto di partenza per proseguire il nostro lavoro».

Dopo le preghiere mattutine, le suore si dedicano alle attività di cura della chiesa di Santa Maria del Popolo, proprio sulla piazza principale civitese. «Aiutiamo il parroco nella pulizia e nella cura della chiesa e della sagrestia, ci occupiamo di allestire l’altare, recitiamo il rosario con i fedeli prima delle celebrazioni liturgiche, svolgiamo la catechesi, curiamo l’oratorio, animiamo il coro». E molto altro.

Già perfettamente integrate nel tessuto sociale e comunitario del paese, le suore visitano anziani e malati, si occupano dei bambini, il loro sorriso e il loro aiuto fornisce appoggio e un sollievo.

«Andiamo ovunque si richieda la nostra presenza. Ci invitano di frequente per un caffè, oppure a pranzo o a cena, spesso solo per fare due chiacchiere. Le signore anziane che vivono sole capita che abbiano bisogno di parlare, confidare i loro problemi, sfogarsi o farsi una risata: e noi ci siamo».

La gioia nel dare e nel ricevere si percepisce benissimo dai loro occhi e dalla loro impazienza: hanno fretta di tornare in paese, ci sono molte cose da fare, persone da incontrare, sorrisi da dispensare, ammalati da consolare.

«La gente di Cittaducale è molto buona d’animo», racconta suor Noella. «Ci dicono spesso di non fare complimenti, e chiedere senza problemi se abbiamo bisogno di qualcosa».

Uno scambio reciproco iniziato da poco, eppure già fruttifero e armonico, che prospetta certamente un futuro di solide amicizie.

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