22. Organo dell’ex chiesa di San Liberatore

Chiesa non più officiata, alla quale faceva capo la confraternita omonima, che nel corso del XVII e XVIII secolo ne ampliò e ammodernò la struttura.

In questa chiesa nel 1711 vi era un organo, che poi fu restaurato nel 1746 dal noto Adriano Fedri (o Fedeli) e di nuovo nel 1784 da Paolo De Santis, «organaro in Rieti». Nel 1779 era organista della confraternita Salvatore Porrina.

Un organo in S. Liberatore (ma non sappiamo se lo stesso o altro dal precedente) è segnalato nelle visite pastorali della prima metà dell’Ottocento, e più precisamente nel 1825, nel ’29 e nel ‘34. Negli anni Cinquanta del secolo scorso fu trovato in buono stato dal maestro Mario Tiberti.

Oggi c’è solo un vago ricordo di canne (anche di legno) viste e poi perdute. Resta al suo posto e in buono stato la cantoria sopra la porta principale, rettilinea, corniciata e con sobrie decorazioni, che si estende per tutta la larghezza della chiesa.

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