In piazza del Comune l’albero di Natale di “Non sei solo”

È tutto pronto per l’evento che sabato mattina, in piazza del comune, inaugurerà la prima iniziativa di “Non sei solo”, il progetto di solidarietà che il consultorio familiare “Sabino” ha lanciato con il suo presidente Silvia Vari lo scorso 24 ottobre assieme ad altre 9 associazioni.

«Questo progetto – spiega il presidente del Consultorio – nasce con l’obiettivo di accogliere e dare sostegno alla “persona” nella sua integrità e totalità ed in modo del tutto gratuito e ciò affinché acquisisca la consapevolezza che nessuno è solo».

E il primo “puntello” è l’annunciato albero di Natale che verrà acceso sabato mattina alle 11 in piazza del comune alla presenza del Vescovo Domenico Pompili e del prefetto Paolo Grieco. «Dare solidarietà vuol dire accendere o, meglio, riaccendere una speranza sin troppo compressa e sopita – continua Silvia Vari – ed è questo il significato simbolico che noi di “Non sei solo” abbiamo voluto dare alla città con questo gesto, scendendo tra la gente per esserci “qui ed ora” e stare accanto a chi sta vivendo (e sono tanti, lo sappiamo bene) un momento di crisi, di sofferenza, di dolore, di solitudine e malattia».

L’albero di “Non sei solo” nasce, dunque, nel segno della “prossimità” umana e cristiana. Particolarmente significativa, da questo punto di vista, la scelta dei bambini delle scuole elementari per allestire, con addobbi del tutto particolari, quello che – assieme al Presepe – è simbolo del Natale: «Abbiamo scelto i bambini – prosegue la Vari – non solo perché comunemente sono loro l’immagine del Natale, ma soprattutto perchè è fondamentale anzi, direi prioritario coltivare e diffondere fra le nuove generazioni il valore della solidarietà e della condivisione, cioè dell’amore concreto al prossimo. Non quello a parole, ma quello che sfama, disseta, cura, consola».

Gli alunni delle elementari del Marconi, Lombardo Radice, Sacchetti Sassetti e Villa Reatina parteciperanno dunque a quello che è per tanti di loro uno dei gesti più attesi del Natale: la preparazione del tradizionale albero. Ma stavolta l’allestimento servirà come segno per gli altri e per se stessi: segno che innanzitutto gli stessi bimbi – il 12 pomeriggio, dalle 16 alle 19, accompagnati da una gradevole merenda – potranno lasciare quale singolare e particolarissimo addobbo di questo albero della vita. I loro pensieri. Le loro riflessioni. Di solidarietà e sostegno a chi soffre ed è più sfortunato di loro: da qui, difatti, rinasce la speranza.

Da qui nasce “Lascia il tuo segno!”. Perchè non solo ai bambini – protagonisti all’apertura dell’evento – sarà consentito lasciare sull’albero il segno della loro solidarietà. Chiunque, difatti potrà, sino al 6 gennaio, lasciare il proprio segno con un pensiero, una frase, una riflessione che manifesti solidarietà e ridoni speranza. Mutuando un po’, in qualche modo, la millenaria tradizione del muro del pianto, tutti potranno finalmente far udire la propria voce. Firmandosi con nome e cognome, o con il solo nome o anche uno pseudonimo. O magari non firmandosi affatto.

Tutti i pensieri appesi verranno poi raccolti e pubblicati perché resti il segno della gente comune. Resti il segno degli “uomini di buona volontà”. E si riaccenda la speranza. Ma non è tutto: sotto l’albero le associazioni faranno anche doni molto concreti, come l’assistenza per i compiti delle vacanze in favore dei bambini dislessici da parte di “Rieti Dislessia”. O come l’assistenza gratuita che verrà garantita il 14 dicembre dai medici della “Associazione Parkinson”. Ed, infine, la disponibilità di “Alma Mater” a costruire il presepe con i bambini il 19 dicembre. Tutto, ovviamente, presso la sede del consultorio in via San Rufo.

Rispondi